Inter, Zanetti: "Lautaro preso quando era al 90% dell'Atletico Madrid. Io fui vicino al Real"
"C’è un rapporto bello perché tutto inizia quando l’abbiamo comprato". Javier Zanetti, oggi vicepresidente dell'Inter, nella lunga chiacchiera al BSMT è tornato sull'arrivo di Lautaro Martinez: "Era al 90% dell’Atletico, io conoscevo uno dei procuratori. Parlai con Ausilio e lui mi disse peccato, perché erano molto avanti. Poi mi chiama questo amico dopo due settimane e mi chiede di parlare con noi. In due notti abbiamo chiuso per Lautaro, mancava l’accordo col Racing.
Io avevo un grande rapporto perché c’era Milito, gli ho detto che sarebbe arrivato Ausilio per chiudere e loro lo aspettavano. Ausilio in Argentina chiude, con Lautaro avevamo chiuso, lui aveva 20 anni e pensavamo al futuro dunque, in 3 o 4 anni, non nell’immediato. Lautaro è il nostro capitano, un punto fermo, ha senso di appartenenza e siamo felicissimi. Oggi diventa molto più complicato, le nuove generazioni vogliono tutto subito, invece ci vuole un percorso. Per ottenere serve sacrificio, non è tutto dovuto".
Zanetti è stato vicino a lasciare l'Inter?
"Ho avuto offerte importanti di club europei, ho sempre messo sulla bilancia tutto, anche il lato economico, ma soprattutto ho valutato come stavo bene ecco, nel posto in cui ero. Al Real Madrid sono stato molto vicino. Quando mi fecero la proposta era però un momento difficile per l’Inter e io volevo lasciare un segno all’Inter. Non potevo andarmene in quel momento di difficoltà. Sono cambiate le dinamiche oggi, è anche giusto sia così, cambiano i tempi, c’è più informazione, più consapevolezza, sono seguiti diversamente oggi i ragazzi. I valori devono restare sempre però, è la base"
Il rapporto con Moratti?
"Per me è come un papà Moratti, gentile Zhang a invitarlo alla Pinetina prima dello scudetto. Quando ho rivisto quella foto mi è venuto in mente quando ci vedeva a venire e giocavo anche io. È stato un momento emozionante anche per lui, perché è tornato a casa sua e anche vedere questo presidente che rende felice anche lui. C'è grandissimo rispetto tra Moratti e Zhang".






