Invasioni di campo e beffe, Thuram verso il nerazzurro: così l'Inter ha vinto il primo derby
Lukaku, Dzeko, Thuram. Se il calcio è strano e imprevedibile, il mercato lo è ancora di più, coi suoi vichiani corsi e ricorsi. Un filo conduttore annoda passato, presente e futuro dei tre attaccanti e dell'Inter. Che aspetta di capire se riabbraccerà Big Rom, saluta Edin e intanto porta a casa il figlio di Lillian. Ma andiamo con ordine.
L'invasione di campo. Se solo mediatica o anche concreta, lo sanno (forse) i diretti interessati. La manovra del Milan su Romelu Lukaku è stata vissuta in viale della Liberazione come un'invasione di campo. Ha dato fastidio, in un'epoca storica di guerra fredda tra le rispettive proprietà anche sul tema stadio, e ha fatto drizzare le antenne in casa Inter. I nerazzurri vantavano un canale privilegiato per arrivare a Marcus Thuram, datato addirittura 2021. Era l'uomo scelto per sostituire Lukaku, passato al Chelsea. Era praticamente un giocatore interista, poi il grave infortunio patito spinse a virare su Dzeko. Corsi e ricorsi, appunto.
La mossa. Il canale, però, era rimasto inerte fino a pochi giorni fa. Tenuto caldo anche dai contatti dei mesi invernali, ne era sparita ogni traccia proprio quando sarebbe stato più lecito attendersene, vista l'evidente preferenza accordata da Thuram alla Serie A, tale da portarlo a snobbare PSG e Lipsia. Anche qui, se pretattica o meno, nessuno può dirlo con certezza. Sta di fatto che, fino a pochi giorni fa, la Milano nerazzurra smentiva ogni contatto con Marcus, mentre quella rossonera lavorava per abbracciarlo. Poi è arrivata la notizia del Milan su Lukaku. Un messaggio ai tifosi dopo l'addio lacrimoso di Tonali, ma pure un mezzo sgarbo all'Inter, che su Romelu sta faticando. Per tutta risposta, da viale della Liberazione è ripartito il corteggiamento.
Il peso di Dzeko. L'altro fattore che può aver spinto Marotta, Ausilio e Baccin verso Thuram è legato proprio al bosniaco. Al quale Simone Inzaghi non ha rinunciato volentieri: già l'anno scorso l'aveva, di fatto, preferito a Dybala. Fino a pochi giorni fa, probabilmente, in casa Inter si confidava che il cigno di Sarajevo potesse prediligere Milano rispetto a Istanbul, scegliere un contratto meno ricco e meno lungo ma con obiettivi più ambiziosi di quello proposto dal Fenerbahçe. Non è andata così, e l'addio dell'ex Roma, in un attacco che a oggi ha solo Lautaro come certezza per il futuro, ha reso ancora più attuale la necessità di rinforzare il reparto offensivo.
Il primo derby è dell'Inter. Torniamo alla mossa milanista per Lukaku. Dato che il Diavolo fa le pentole ma non i coperchi, si è rivelata un'arma a doppio taglio per Furlani e Moncada. Che hanno incassato il no di Romelu e nelle ultime ore si preparano anche a dover digerire il sì di Thuram, ma all'Inter. Per Marcus, a proposito, lunedì può essere la giornata chiave: sul piatto, un contratto quadriennale e un ricco bonus alla firma. Sarebbe 2-0 e palla al centro. Facciamo 1-0, perché non è affatto scontato che Lukaku torni da Inzaghi. L'Inter vince comunque il primo derby della stagione che sarà, dopo i quattro su cinque di quella appena conclusa. Il prossimo, sempre sul mercato, si gioca sul campo di Davide Frattesi.






