Juve, da Bremer a Vlahovic: i punti di riferimento di Allegri per la prima in Europa League
È tutto pronto per il ritorno in Europa League della Juventus. Nove anni dopo l’ultimo impegno in quella che fino a qualche anno fa era chiamata Coppa Uefa, la Vecchia Signora torna a far visita alla seconda, per importanza, competizione internazionale per club. “Purtroppo siamo stati eliminati in Champions, - ha aperto Allegri in conferenza stampa, - però per noi l'Europa League è importante perché potrebbe essere una porta d'accesso per la prossima Champions League. Abbiamo questo spareggio col Nantes, per poi approdare agli ottavi di finale e cercare di arrivare in fondo”. E per il suo esordio in Europa League Massimiliano Allegri punterà su quelli che ormai per lui sono diventati veri e propri riferimenti nel gruppo.
Torna Bonucci ma Bremer è ormai un leader in difesa.
Tra i punti cardine di questa Juventus ci sono sicuramente i due brasiliani Danilo e Bremer. Il primo fresco di rinnovo contrattuale, il secondo, ieri presente in conferenza stampa, nuovo leader tecnico che avanza. E contro il Nantes partirà ancora dal numero 3 in posizione centrale diventato una vera e propria garanzia per Massimiliano Allegri. “È una partita importante, - ha raccontato l’ex Torino, - abbiamo parlato col mister e con la squadra, dobbiamo arrivare fino in fondo. Un bilancio della mia stagione finora? Positivo, ho fatto qualche brutta partita ma questo è un momento di crescita”. Nonostante l’ormai imminente ritorno di Bonucci (oggi tra i convocati ma non gioca una partita da tre mesi), il punto di riferimento in zona difensiva è sicuramente lui.
Vlahovic guida l’attacco per tornare al gol anche in Europa.
Da chi dovrà impedire che gli avversari trovino la via del gol, a chi invece dovrà cercare di far male alla retroguardia del Nantes. La circolazione della sfera passerà logicamente dal reparto di mezzo con Rabiot e Fagioli che viaggiano verso una maglia dall’inizio e con Paredes che insidia Locatelli per il terzo posto a centrocampo. Difficile che si possa rivedere il tridente offensivo con Chiesa destinato inizialmente alla panchina e con Di Maria a supporto di Vlahovic. Toccherà al Fideo trovare il modo di servire l’attaccante serbo aiutandolo così a ritrovare il gol anche in Europa dopo averne realizzato solamente uno in cinque uscite nella gara casalinga di inizio ottobre contro il Maccabi Haifa. E DV9 ha voglia di esordire col botto anche in Europa League (una sola presenze nelle gare di qualificazione ai tempi del Partizan) dopo averlo fatto lo scorso anno in Champions League.






