Alla Juventus manca il bomber da 20 gol? David lo era fino a un anno fa
La Juventus tornerà quest'oggi in campo dalle ore 13 per un test amichevole contro l'Inter, uno degli ultimi prima dell'inizio della stagione previsto tra due settimane. Lo fa in pieno calciomercato, mentre la società lavora sul portiere e sul centravanti dopo aver portato a Torino Alajbegovic e riportato in bianconero Kolo Muani. Tra gli argomenti di discussione anche l'erede di Dusan Vlahovic con cui si sono del tutto interrotti i rapporti: il francese arrivato dal PSG è in questo senso solo una risposta parziale perché Spalletti chiede anche un bomber più strutturato. Anche se sa che difficilmente dal mercato arriverà un calciatore capace di garantire venti gol a campionato:
Spalletti fa il punto sull'attacco
Sul tema, Spalletti ieri s'è espresso così: "Io penso che siamo andati ad acquistare dei calciatori che nella loro somma riusciranno a superare quei numeri. Non è importante averne uno che fa 20 gol. Quest'anno il campionato sarà caratterizzato dal fatto che si gioca il giovedì e la domenica, sarà difficile giocare sempre con gli stessi. L'Europa League ti impegna più della Champions. Anche senza il centravanti fisico che ti manca, anche se Ekhator ha un po' quelle caratteristiche, Kolo Muani riempie l'area, è un po' una casella scoperta ma, con quello che abbiamo a disposizione, quello che abbiamo fatto sul mercato, è una cosa a cui riusciremo a sopperire con il lavoro di tutti. Anche Alajbegovic è uno che può fare i gol. Kolo Muani vogliamo aiutarlo nei numeri. Per il momento siamo abbastanza tranquilli".
Il rendimento di Jonathan David
L'acquisto di un nuovo attaccante oggi dipende però anche dall'uscita di Jonathan David, 25 milioni di euro la richiesta e soprattutto un ingaggio da 7 milioni l'anno. La Juventus vuole inserire un nuovo centravanti al posto del canadese e non con lui in rosa. Sta provando a cedere un calciatore che in realtà, numeri alla mano, i 20 gol l'anno li ha. O meglio, li aveva fino a un anno fa.
Già, perché la sua storia al Lille racconta di un giocatore da 109 gol in 232 presenze. Negli ultimi tre anni in Francia ha sistematicamente chiuso l'annata con almeno 25 reti. Un rendimento molto diverso da quello visto in Italia, alla Juventus, ma anche al Mondiale con la maglia del Canada. Da capire adesso se per lui è stato solo un anno steccato, anche di ambientamento, o se si tratta di un problema più profondo. Se lo capirà (e lo capiremo) con la maglia della Juventus non è ancora dato sapersi.






