Menu Serie ASerie BSerie CCalciomercatoCalcio EsteroFormazioniCalendariScommessePronostici
Eventi LiveCalciomercato H24MobileNetworkRedazioneContatti
Canali Serie A atalantabolognacagliaricomofiorentinafrosinonegenoainterjuventuslazioleccemilanmonzanapoliparmaromasassuolotorinoudinesevenezia
Canali altre squadre ascoliavellinobaribeneventocasertanacesenahellas veronalatinalivornomonzapalermoperugiapescarapordenonepotenzaregginasampdoriasassuolo
Altri canali calciomercatoserie bserie cchampions leaguefantacalciopodcaststatistichemondialimondiale per club

Il Cagliari sogna grazie a un attaccante costato soltanto 15mila euro

Marco Conterio
autore
Marco Conterio
martedì 15 settembre 2026, 07:45Serie A
15.09.2026 07:45Serie A
FotoTUTTOmercatoWEB
© foto di www.imagephotoagency.it

C'è un ragazzo del 2007 che in Sardegna sta diventando più di una scommessa. Paul Mendy è arrivato da Rufisque per 15mila euro e oggi è il riferimento offensivo del Cagliari di Fabio Pisacane, tra le grandi rivelazioni di questo inizio di Serie A. Non è una favola confezionata: è il risultato di un lavoro di scouting, di un percorso in Primavera e di gol arrivati nei momenti giusti. E pesanti.

Da Dakar alla Sardegna

Nato il 13 gennaio 2007 nell'area nei dintorni di Dakar, Mendy cresce tra la Salam Academy Foot e l'ASC Bambey, la seconda serie senegalese. Le big europee, ma pure le società che in Africa sono ben radicate con lo scouting, non si accorgono di lui. Lo fa il Cagliari: a crederci è Roberto Muzzi, che coordina l'Under 20 rossoblù, Bum Bum, vecchio mestierante d'area di rigore. Lo valuta, spinge per prenderlo. 15mila euro più la percentuale sulla futura cessione sono una cifra da scommessa e d'occasione. Mendy, mancino, fisico importante, punta che sa attaccare la profondità ma grezzo tatticamente, arriva in Primavera. Pisacane lo conosce lì, lo vede, lo valuta, poi lo ritrova tra i grandi. La prima stagione coi giovani lo consacra, 14 reti e 3 assist, così arriva il debutto tra i grandi e il 27 aprile anche la prima da titolare. In sedici secondi, il gol: cross di Adopo e rete. All'ottavo minuto, il due a zero, finirà 3-2 contro l'Atalanta.

Resta e raddoppia

Col rinnovo già firmato in tasca, il Cagliari non lo lascia andare in prestito ma lo tiene in rosa. Fabio Pisacane lo definisce "una spugna", per la capacità di apprendere e migliorarsi. L'allenatore lo cresce a bastone e carota, sull'asse con Adopo segna anche la rete che decide la sfida contro l'Atalanta all'ultima di campionato. Deve ancora crescere e maturare, ha la gamba per diventare un attaccante importante nell'attacco degli spazi, anche potenzialmente da grande squadra. Nell'ultima sfida, per vederlo, c'era l'Inter. Non è un caso.

Altre notizie Serie A

Immagine editoriale di Luca Calamai
L’Inter che non subisce gol è un segnale da scudetto. Fabregas spenderebbe ancora 40 milioni per Kean? Sono tornati McTominay e il Napoli vero. Paratici e una montagna di soldi spesi per una Viola terzultima
TMW Podcast
Serie A
Serie B
Serie C
Pronostici
Calcio femminile