In attesa di Kean, Douvikas c'è sempre: Como, in sfide così ti serve un vero 9
TMWUna serata che potrà anche essere amara, ma che sicuramente sarà formativa per una squadra giovane come il Como, alla prima esperienza in Champions League. Non capita tutti i giorni di giocare in uno stadio caldo come il De Kuip e Nico Paz e compagni avranno sicuramente di che riflettere e imparare dalla partita persa 3-2 contro il Feyenoord.
Partita che un'indicazione a livello di scelte di formazione sicuramente l'ha lasciata: data la difficoltà dei giocatori più tecnici di avere tempo e spazi per fare le loro giocate, un attaccante vero forse sarebbe servito a Fabregas, con il senno del poi. Non che la mossa del giocatore brevilineo e tecnico al posto della punta non possa funzionare in altri casi, questo è chiaro. In Olanda però uno come Douvikas poteva servire per portare respiro alla squadra magari, per dare peso lì davanti e in mezzo all'area di rigore, quando c'era da provare a concretizzare le poche chance create.
Il tecnico spagnolo ha scelto di schierare inizialmente Nico Paz falso 9, con Diao, Baturina e Kaiki sulla trequarti. Per lunghi tratti del primo tempo il Como ha faticato però a trovare un riferimento che si facesse valere, con lo stesso Nico Paz maltrattato dai duri difensori di Van van Bronckhorst. Dopo il suo ingresso, Douvikas ci ha messo pochi minuti per andare ad un passo dal gol, di testa. In quella che è stata la prima vera occasione dopo la rete di Diao. In attesa di Kean, Douvikas c'è sempre: 4 gol per lui in questo inizio di stagione, in 8 presenze.
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