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L'ex Pancev schietto: "Quasi certamente non avrei scelto l'Inter sapendo quello che so oggi"

Yvonne Alessandro
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Yvonne Alessandro
mercoledì 25 marzo 2026, 00:23Serie A
25.03.2026 00:23Serie A
FotoTUTTOmercatoWEB

Il 'Cobra' macedone della Stella Rossa, poi flop all'Inter degli anni Novanta, Darko Pancev torna a parlare e lo fa in un'intervista a Flashscore.com, per ripensare all'approdo nel 1992: "Ero uno degli attaccanti più richiesti del momento, capocannoniere in Europa per diversi anni, e molti grandi club come Barcellona, Milan, Manchester United e Inter volevano ingaggiarmi", ricorda il 60enne. "Tuttavia, all'epoca non avevamo la possibilità di seguire i campionati stranieri come oggi, i social non esistevano e non avevo modo di vedere come giocava l'Inter e così via".

"Sapendo quello che so oggi, quasi certamente non avrei scelto l'Inter, ma sarei andato in una squadra che giocava un calcio più offensivo, perché il rendimento di un attaccante dipende molto dalla squadra", la spiegazione data da Pancev. "Se la squadra non è abbastanza creativa e non crea occasioni da gol, è difficile per qualsiasi attaccante adattarsi a una squadra difensiva. Purtroppo, è stata una scelta sbagliata".

Delle due stagioni trascorse in nerazzurro, il macedone ricorda: "Guardando indietro, ci furono molte situazioni irrazionali, visto che segnai cinque gol in Coppa Italia. Poi nel 1992, era un periodo politicamente teso e conosco un giornalista italiano che mi disse di aver ricevuto lettere ed e-mail di protesta perché il giornale mi chiamava 'Il Macedone', cosa che attirò attenzione", la memoria di Pancev. "Potrebbe aver avuto una certa influenza, perché non c'era motivo per l'allenatore di escludermi così. Ero anche un po' arrogante, litigai con lui per questo, poi ebbi problemi anche con la dirigenza, e il nostro rapporto divenne irrecuperabile".

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