Parla l'avvocato Scontrino: "Il Trapani è stato truffato. Sentenza dal valore sistemico"
A commento della sentenza del Tribunale Tributario che ha escluso la natura fraudolenta dell’operazione del Trapani per la compensazione dei crediti contestata a un errore non doloso, Vincenzo Scontrino, avvocato del club del presidente Valerio Antonini, ha preso posizione attraverso i propri canali social:
“La sentenza ha un valore sistemico - riporta TrapaniGranata.it -. Il contribuente che acquista e compensa crediti d’imposta poi rivelatisi inesistenti non può essere considerato tout court un compartecipe della frode. In realtà è un soggetto vittima della frode articolata dal soggetto cedente che detiene il credito. Perché paga l’importo relativo all’acquisto, poi è tenuto ovviamente a corrispondere imposta e sanzioni, il cui ammontare è del 200%, come nel caso”.
L’avvocato trapanese poi prosegue: “Nella sentenza in esame il giudice ha ritenuto di applicare il minimo sanzionatorio, avendo divisato la mancanza di frode nei comportamenti della società, avendo ravvisato che nessuna fraudolenza poteva essere contestata direttamente alla società. Ecco l’importanza sistemica: vi chiedo, se un soggetto non concorre in una frode, è giusto che ne sopporti anche le conseguenze? Questo è escluso in qualsiasi branca del diritto, tuttavia la materia tributaria, in casi simili, sembra abbandonare tale principio”.
Scontrino quindi fa il punto di ciò che è stato deciso e di cosa serve nella legge: “I giudici hanno riequilibrato il rapporto, e questa sentenza rappresenta una pietra miliare nella materia, pur nella consapevolezza che l’Agenzia delle Entrate ha applicato una norma e che spetterebbe al legislatore un chiarimento che possa separare le responsabilità tributarie fra cedente e cessionario. E vi chiedo: ritenete giusto che le squadre trapanesi abbiano dovuto soffrire questa nakba sportiva per un comportamento non segnato da fraudolenza? Ecco la risposta che deve essere sistemica: questa sentenza deve impegnare il legislatore a restituire dignità a chi non ha commesso un fatto con coscienza e volontà”.
Il Trapani è stato truffato, come affermato in sentenza e dallo stesso avvocato Vincenzo Scontrino: “Sia sotto il profilo tributario ma anche sportivo, perché a pagare il prezzo di questa truffa è stata anche la società trapanese. E quando vengono colpiti interessi diffusi è compito del legislatore riequilibrare quelle distorsioni che hanno indubbio valore sociale. Quando la legge non soddisfa le esigenze dell’uomo sociale tradisce il suo stesso fine. Era la frase di un grande giurista, mai così vera come oggi”.











