L’Inter ha scelto il campionato: lo 0-0 di ieri si può giudicare solo a fine stagione
Arrivata dalla quarta fascia, la Real Sociedad si è dimostrata tutto fuorché una squadra di scappati di casa. Partiamo dai meriti dell'avversario, perché la serata che ha vissuto ieri l'Inter si può raccontare e analizzare in tanti i modi. Non riconoscere ai baschi quel che è di Alguacil, finora l'unico allenatore a incartare Simone Inzaghi andata e ritorno, sarebbe però ingiusto nei confronti di entrambi. Bassa e remissiva come non mai in questa annata, la squadra nerazzurra dovrà studiare entrambi i confronti per capire cosa della formazione di San Sebastian abbia rappresentato una sorta di kryptonite per il proprio modo di essere e di giocare.
Inzaghi ha scelto il campionato. Comunque la si veda, un dato c'è. L'Inter ha sfidato l'Udinese con i titolari e sfiderà la Lazio con i titolari. Contro la Real Sociedad, ha puntato sulle rotazioni e soprattutto ha alternato Thuram e Lautaro quando avrebbe dovuto provare a vincere per centrare un primo posto, che sarebbe stato vitale per evitare tutta una serie di incroci all'apparenza impossibili e che l'Inter, per carità, ha tutte le armi per non rendere tali. È, comunque, tutto il contrario rispetto a due anni fa, quando Inzaghi aveva scelto - con la speranza di vincerlo comunque, per carità - di immolare il campionato sull'altare di Anfield. Un altare che ha dato i suoi frutti una stagione dopo, con la finale di Champions League e il definitivo salto di qualità compiuto in quest'annata.
Il giudizio si potrà dare solo a fine stagione. Inzaghi si dice soddisfatto; la critica è pronta a tornare e farsi sentire; un po' di rammarico l'hanno espresso anche alcuni giocatori, a partire da Acerbi. Il risultato di ieri lo si può leggere in tanti chiavi. Ma la verità è un'altra, che un giudizio vero sarà possibile soltanto a fine stagione. Perché, vada come vada, in ogni caso ieri sera l'Inter ha messo il campionato davanti alla Champions, il suo allenatore ha preferito risparmiare energie nella seconda pensando al primo. È una decisione, non ci dovrebbe essere neanche bisogno di dirlo, più che legittima. Ma è pure una scommessa fatta, sulle proprie chance di vincere lo scudetto: come in tutte le scommesse, il conto si vede alla cassa.






