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L'Udinese cede presto e Cioffi sbaglia i cambi per provare a riprenderla

L'Udinese cede presto e Cioffi sbaglia i cambi per provare a riprenderla TUTTOmercatoWEB
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Davide Marchiol
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Davide Marchiol
domenica 28 gennaio 2024, 08:00Serie A

Altra sconfitta per l’Udinese, stavolta in trasferta contro l’Atalanta di Gasperini. Era chiaro che sarebbe stato un mese difficile, il calendario definito da mister Gabriele Cioffi da “Champions” era sotto gli occhi di tutti, ma ora si sente il peso di tutti quei punti buttati nei finali di gara, compresi quelli gettati nella partita terminata con il segno 2 per il Milan. Anche contro la Dea i friulani confermano quanto di buono trovato dal cambio di guida tecnica, ma stavolta non è bastato per dare una storia alla partita.

Con un Pereyra non al meglio e un Nehuen Perez che viaggia verso il Napoli, le premesse per la gara non erano delle migliori. L’Udinese però ha messo in campo anche al Gewiss un ottimo approccio, dando fin da subito battaglia con le sue armi, ovvero la compattezza tra i reparti e i ribaltamenti di fronte. Ispirato Thauvin, sempre fulmineo Ebosele, c’era quindi la sensazione nella prima mezz’ora che sarebbe stata una partita difficile, ma con qualche argomento da mettere sul rettangolo verde di gioco per tentare di tornare a casa con un risultato positivo.

Gli errori difensivi però stavolta sono arrivati ben prima dell’ottantesimo e forse la scelta di utilizzare comunque Nehuen Perez, nonostante una trattativa di mercato così vicina alla chiusura, non si è rivelata vincente ma anzi dannosa. Svagato infatti l’argentino sui due gol, con il resto del reparto che alla fine ha ceduto sotto i colpi di De Ketelaere, Miranchuk e Scamacca. A far arrabbiare il tecnico in particolare il gol preso a fine primo tempo, quando c’era la sensazione di poter superare la tempesta con un solo gol di passivo per andare a mettere ordine in spogliatoio e tentare di riprenderla nei secondi 45 minuti.

A completare l’opera dei cambi non del tutto comprensibili. Cioffi, infatti, all’ora di gioco toglie Thauvin e Samardzic, tra i giocatori più intraprendenti della gara, per inserire Pereyra e Payero. Da lì in poi l’Udinese a livello di produzione offensiva tende a sparire dal campo anziché trovare nuove soluzioni. Una sconfitta quindi netta, nonostante una produzione offensiva che fino alle scelte tattiche si è dimostrata comunque viva. Dietro però la barca continua ad imbarcare acqua e vedremo se le mosse sul calciomercato metteranno una toppa o se le falle si andranno ad allargare, molto dipenderà infatti da chi andrà a sostituire Nehuen Perez, almeno fino al ritorno di Bijol dall’infortunio.

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