La Juve si gode il pendolino Kostic con numeri quasi da record. E in futuro può cambiare ruolo
Sette assist all’attivo ma nessuno per il connazionale, nonché centravanti della squadra, Dusan Vlahovic: è la strana curiosità attorno a Filip Kostic, vero e proprio pendolino nelle mani di Massimiliano Allegri. Arrivato in estate alla Juventus da Francoforte, l’esterno serbo s’è rivelato nel tempo un innesto non solo utile alla causa ma fondamentale per Madama, a evidenziarlo il numero di gare giocate dal serbo dal primo minuto.
Dalla Fiorentina alla Fiorentina: Allegri non rinuncia più a Kostic.
La striscia di partite da titolare di Filip Kostic in campionato è iniziata proprio dalla gara d’andata contro la Fiorentina dello scorso 3 settembre: da lì in poi Massimiliano Allegri non è più riuscito a fare a meno dell’esterno serbo nel suo scacchiere. Delle 28 presenze stagionali dell’ex Eintracht Francoforte (secondo per minutaggio, 2014 giri d’orologio, solo a Danilo) sono 25 quelle cominciate dall’inizio ed è solamente una (l’ottavo di finale di Coppa Italia contro il Monza) la sfida in cui il tecnico livornese ha rinunciato a lui. Numeri che raccontano l’importanza del classe 1992 nelle idee di Allegri e che si sommano ai 2 gol e 7 assist realizzati con Kostic che ha dunque preso parte a 9 delle 45 reti stagionali di tutta la Juventus nelle tre competizioni disputate finora.
La svolta tattica ne ha cambiato l’utilità: in futuro terzino?
A metà ottobre, nel pieno del momento di crisi che Madama stava vivendo sfociato poi in qualche ora di ritiro, lo staff tecnico decide di attuare un cambio tattico passando dal 4-4-2 al 3-5-2. Mossa che si rivela una svolta per la squadra che da lì in poi inanella una serie di vittorie che la riporta in alto in classifica prima della penalizzazione di 15 punti e che si mostra anche decisiva nel rendimento di diversi singoli. Tra chi ne ha beneficiato maggiormente c’è sicuramente Kostic apparso più a suo agio e più brillante nell’occupare interamente la fascia mancina, ricalcando sostanzialmente quanto fatto negli anni precedenti in Germania. “Magari potrà fare il terzino in futuro”, così Allegri qualche mese fa: con il rientro di Federico Chiesa l’ipotesi prende vita nella mente del livornese che nelle prossime settimane, salvo problematiche fisiche dei giocatori, ha intenzione di sfruttare tutto il potenziale della squadra.






