Immobile capo delegazione dell'Italia U16, Rowe risponde a Fenucci: le top news delle 18
Alessandro Romano può essere convocato da Roberto Mancini, già per le prossime partite che vedranno impegnata la Nazionale italiana in Nations League nella sosta a cavallo tra settembre e ottobre. La FIGC ha infatti incassato l’ok della FIFA, necessario perché finora il centrocampista classe 2006 del Cagliari, nato a Winterthur, in Svizzera, ha vestito, a livello di selezioni giovanili, la maglia della nazionale elvetica. La chiamata di Mancini è adesso molto probabile, se non proprio scontata. Le convocazioni arriveranno nella giornata del 18 settembre. In quella lista non ci sarà invece Nicolò Tresoldi. L’attaccante classe 2004 del Club Brugge, nato a Cagliari ma cittadino anche tedesco, nelle scorse settimane aveva detto di sì alla Nazionale italiana, ma pochi giorni fa ha comunicato alla FIGC di voler prendere tempo. Non si tratterebbe, secondo quanto raccolto, di un vero e proprio rifiuto, ma Tresoldi vorrebbe partecipare agli Europei di categoria con la maglia della Germania Under 21, con cui ha finora collezionato 12 gol in 24 apparizioni, per onorare il legame costruito nel tempo col gruppo. Se ne dovrà riparlare in futuro, ammesso che nel frattempo la Germania dei “grandi” non lo convochi.
Dopo il doppio confronto di agosto con l’Inghilterra, la Nazionale Under 16 torna a Coverciano per un’altra prestigiosa doppia sfida, stavolta contro i pari età della Spagna, in programma martedì 15 (ore 17) e giovedì 17 settembre (ore 11). Nel gruppo, si legge sui canali ufficiali della FIGC, ci sarà una grande novità, visto che il presidente della FIGC, Giovanni Malagò, ha fortemente voluto Ciro Immobile come capo delegazione della selezione azzurra allenata da Giovanni Costantino. "È arrivato il momento di restituire al calcio qualcosa di quello che mi ha dato in tanti anni di carriera - ha dichiarato l’ex bomber azzurro, autore di 17 reti in 57 presenze con la Nazionale A –; farlo con i ragazzi rappresenta per me una grande opportunità: quella di rimettermi in gioco e, soprattutto, di trasmettere loro ciò che ho imparato dentro e fuori dal campo. Credo che l’esperienza abbia valore soprattutto quando può essere messa a disposizione di chi sta percorrendo i primi passi del proprio percorso in azzurro. Ringrazio il presidente Malagò per questa opportunità: tornare a Coverciano sarà per me un’emozione grandissima”.
"L'Atalanta è una grande società, anzi, una famiglia: l'ambiente migliore per la mia crescita e raggiungere i miei obiettivi". Ha parlato così Jonathan Rowe, uno degli ultimi arrivati dal mercato in casa nerazzurra, nel giorno della sua conferenza stampa di presentazione: "Avevo una buona intesa con l'Atalanta e voglio continuare così: ho scelto la strada giusta, e spero di ripagare la fiducia di Giuntoli e Luca Percassi. Voglio fare la differenza in campo. Cosa ne penso delle parole di Fenucci nei miei confronti? Chi mi conosce sa la verità: non voglio esprimermi su questa situazione, ora penso solo all'Atalanta". Il riferimento è alle parole dell'Amministratore delegato del Bologna, che ( nella conferenza di fine mercato dello scorso 3 settembre disse, parlando della cessione di Rowe: "È un giocatore che già in passato aveva mostrato qualche problema caratteriale, sapete benissimo cosa successe quando arrivò qui. In ritiro aveva già mostrato insofferenza sebbene non ci fosse alcuna offerta".






