La Lazio si diverte e vola. Felipe Anderson bissa l’eurogol del 2016, sempre contro il Cagliari
Difetti? Forse uno, le tante occasioni sprecate. Ma ormai questo non fa più notizia per la Lazio, che non riesce mai a concretizzare la mole del gioco che crea. La differenza rispetto alle altre volte, però, è che ieri ha sciupato le chance da gol quando già era sul 3-0, con il punteggio in ghiaccio dopo 60 minuti di altissima qualità, attenzione e applicazione. Luis Alberto rincorre gli avversari e delizia con la palla al piede, Felipe Anderson accelera a destra, la difesa regge e Milinkovic fa anche il lavoro sporco, con un’umiltà impressionante. Gestione del pallone perfetta, manovra fluida e capacità di affondare in contropiede con due-tre passaggi.
Nella notte in cui Immobile ha raggiunto Silvio Piola come numero di gol in Serie A con la Lazio (143 reti), spicca la prova di Felipe Anderson, autore dell’assist a Luis Alberto e del definitivo 3-0. Un grande gol, quello del brasiliano, che ha saltato due uomini in area prima di freddare Cragno: un’azione quasi identica a quella eseguita, nel 2016, sempre contro il Cagliari, anche se 6 anni fa gli avversari superati prima di segnare furono 4. “Se è il mio miglior gol? Ce ne sono un po’ che mi piacciono, ma sono contento di aver segnato, ho dato più tranquillità alla squadra”, ha commentato a fine partite Felipe Anderson, tornato sugli alti livelli d’inizio stagione. Una grande notizia per il rush finale di stagione della Lazio, decisa a qualificarsi in Europa per il sesto anno consecutivo.






