La Roma riparte e De Rossi lavora su testa e gambe dei suoi giocatori
Volti più distesi e addirittura qualche sorriso: i giorni dopo la vittoria con il Verona la Roma si è ritrovata a Trigoria senza più quel clima di pesantezza che aveva accompagnato i giorni prima dell’esordio di Daniele De Rossi. Serviva vincere per provare a voltare pagina, ma non bastano certo i tre punti di sabato per definire guarita una squadra che, per via dei suoi risultati altalenanti, ha portato i Friedkin a prendere la decisione di esonerare José Mourinho. “E’ una squadra ancora insicura”, ha detto DDR dopo la vittoria con l’Hellas e il secondo tempo dell’Olimpico ne è stata la dimostrazione. Da lì è ripartito nella riunione tecnica di ieri, dove con la squadra ha analizzato gli errori commessi nella ripresa. Perché gestire il risultato è giusto, ma non rinunciando a giocare come successo ai suoi calciatori. Su questo continuerà a lavorare in una settima che se non fosse stato per la trasferta a Riad per l’amichevole con l’Al Shabab, sarebbe stata di intero lavoro fino alla prossima sfida di campionato, quella di lunedì contro la Salernitana.
Una gara nella quale torneranno sicuramente Cristante e Mancini, nonostante il difensore non si stia allenando con i compagni per continuare a gestire la pubalgia che lo affligge da settimane. Da gestire anche Dybala che contro il Verona non è stato al top, ma per l’argentino non è emerso alcun problema muscolare se non della semplice stanchezza dovuta al fatto che lo staff di De Rossi ha alzato i carichi di lavoro dal loro arrivo. Diverso, invece, il discorso di Spinazzola che andrà ad aggiungersi alla lista già lunga dell’infermeria dove sono presenti da tempo Abraham, Kumbulla e Smalling. Tutti e tre dovrebbero rientrare a febbraio, con particolare attenzione al centrale inglese, ormai fermo dalla terza giornata di campionato.






