La Samp non segna e Marassi è terra di conquista: numeri di un girone d'andata da incubo
La Sampdoria è in caduta libera. Inutile girarci attorno. I blucerchiati stanno attraversando uno dei periodi più bui della loro storia Fuori dal campo, una società in difficoltà. In campo una squadra che combatte ma che non riesce a portare a casa punti e vede già al termine del girone di andata molto vicino lo spettro della retrocessione. Anche contro l'Udinese, nella giornata del toccante ricordo di Gianluca Vialli con le "Legends" in campo e una coreografia mozzafiato della Gradinata Sud, la squadra di Dejan Stankovic esce dal terreno di gioco con un pugno di mosche. Lotta, fa vedere un piglio diverso, crea diverse occasioni da rete - alcune clamorose - ma non riesce a concretizzarle venendo punita nel finale come nella peggiore degli incubi.
Numeri da incubo
Numeri che non lasciano scampo. Numeri inconfutabili, incontestabili. La Sampdoria fa una tremenda fatica a segnare. Otto gol realizzati in 19 partite, in tutto il girone di andata. Mai nessuno nella storia della Serie A a 20 squadre aveva mai fatto peggio. 12 partite in cui i blucerchiati non hanno gonfiato la rete avversarie, 8 delle quali in casa. L'ultima marcatura fra le mura amiche, per altro ininfluente ai fini del risultato finale, risale addirittura al 10 settembre scorso nella sconfitta per 2-1 contro il Milan. Nessun successo casalingo in quello che sarebbe dovuto essere il fortino dove costruire la risalita ma che invece ora sta diventando uno scoglio insormontabile.
I prossimi impegni
La strada adesso si fa sempre più in salita. Penultimo posto, in attesa della sfida della Cremonese questa sera a Bologna, a -8 dal Sassuolo quartultimo. Fra una settimana si concluderà il mercato ma i problemi economici della società non permettono voli pindarici in entrata. E il calendario certamente adesso non aiuta. Sabato prossimo i blucerchiati andranno a fare visita all'Atalanta mentre nove giorni dopo, in posticipo, un'altra trasferta in casa del Monza e poi l'Inter e il Bologna al "Ferraris" prima della trasferta all'Olimpico contro la Lazio a fine febbraio. Mister Stankovic è l'ultimo a mollare. Giustamente crede nella sua squadra e invoca, altrettanto legittimamente, una reazione. Ma occorre cambiare marcia. Altrimenti questo scoglio, rischia di diventare un Everest per la Sampdoria.






