La storia di Enzo Fernandez, obiettivo delle grandi d'Italia diventato già leader del nuovo Benfica
Due raccomandazioni speciali: Javier Saviola ed Enzo Perez. Ovvero due che il Benfica l'hanno vissuto e che hanno messo nelle condizioni giuste Enzo Fernandez per sbarcare dove osano le Aquile. "Voglio tronfare qui", ha detto il giorno della presentazione a Lisbona il ventunenne centrocampista arrivato dal River Plate e che in estate è stato seguito con forza e insistenza anche dal Milan. E che invece, sin da subito, si è imposto da titolarissimo nell'undici di Roger Schidt nel 4-2-3-1 al fianco di Florentino.
Due addii pesanti per il River
Prodotto del settore giovanile del River Plate, prima di farsi notare da Marcelo Gallardo ha avuto un passaggio al Defensa y Justicia prima di tornare al Monumental. E quest'anno è diventato a tutti gli effetti una colonna del River con cui ha collezionato 53 presenze, 12 gol e 10 assist. In odore di esordio con l'Argentina, dove è stato chiamato per le amichevoli novembrine, Fernandez è stato il secondo gioiello straordinario ad aver salutato il Monumental in estate dopo Julian Alvarez che era già stato prenotato dal Manchester City. Non solo: il Benfica l'ha preso a prezzo conveniente: dieci milioni di euro più un bonus di altri otto, in base a una serie di obiettivi. Un affare.
Centrocampista completo
Tifosissimo dei Millonarios, Marcelo Gallardo è stato il suo mentore e per l'allenatore perderlo è stato un vero peccato perché era Fernandez il fulcro del centrocampo del club di Baires. Un centrocampista box-to-box di altissima intensità, bravo nei passaggi, nel recuperare i palloni, con grande intelligenza tattica, con visione sul corto e sulla profondità. Gran tiro da fuori, gestione del gioco e dei tempi, è stato seguito dalla Juventus, proposto a Roma e Lazio e in quest'ultima estate, trattato anche dal Milan oltre che dal Wolverhampton. Solo che i consigli di Saviola e Perez hanno centrato il bersaglio. Ed è sbarcato al Benfica per sfidare la Vecchia Signora.






