La Lazio non ha un attaccante come Pinamonti da quasi 5 anni. Sono bastati 10' per capirlo
Sono bastati 10 minuti più recupero ad Andrea Pinamonti per far capire a tutti il motivo per cui la Lazio lo ha voluto. Il centravanti è entrato sull'1-0 per il Genoa all'80' e ha giocato fino al 95', toccando 5 palloni, riuscendo a completare 2 passaggi su 3 tentati ed effettuando anche un contrasto, ma quello che è rimasto negli occhi di chi ha visto la partita è lo stop in area di rigore, la protezione palla e il tiro in girata uscito di un millimetro.
Uno così manca da quasi 5 anni
La verità è che la Lazio non ha un attaccante in rosa come Pinamonti da quasi 5 anni. Andando a ripercorrere quelli che sono gli interpreti offensivi transitati dall'Olimpico, l'ultimo simile come caratteristiche al classe '99 è Vedat Muriqi, che però ha lasciato i biancocelesti nel gennaio 2022. A Gattuso serve un calciatore in grado di andare forte in avanti in pressione, ma soprattutto abile nella protezione palla, nel far salire la squadra, nell'andare a colpire il pallone di testa, nel prendere falli. Insomma, uno che garantisca un lavoro spalle alla porta di livello e un gran senso del gol.
Gli altri erano diversi
Da Immobile, che ha fatto la storia della Lazio, a Castellanos, da Pedro a Noslin, passando anche per Dia e Ratkov, che ha mostrato ben poco e non solo per colpe sue, ma anche e soprattutto per lo scarso impiego. Senza giudicare la bravura o meno degli interpreti, gli attaccanti citati non hanno come prerogativa quella di piantarsi con il corpo e far respirare la squadra, facendo tanto lavoro sporco. Pinamonti invece sa farlo e bene ed è ciò che serve a Gattuso.






