Lazio, ora la difesa funziona: Patric conferma il posto davanti ai nuovi acquisti
Un gol subito su rigore in due partite, nessun tiro in porta concesso sabato nella Torino granata. La Lazio riparte come aveva terminato l’anno scorso, con una fase difensiva in costante miglioramento. «La prestazione è stata bella e solida. Oggi il fraseggio era rischioso per la loro aggressività. La prestazione difensiva è stata buona per tutta la squadra, esclusa in una situazione del primo tempo, ma per il resto è stata di ottimo livello», ha detto sabato dopo lo 0-0 a Torino Sarri, contento dell’applicazione e della concentrazione di tutta la squadra senza palla.
Ovviamente, nel bene e nel male, la fase difensiva riguarda tutta la squadra, ma una menzione speciale va fatta alla coppia centrale Romagnoli-Patric. Lo spagnolo, tra le rivelazioni dell’anno scorso e fresco di rinnovo, è stato tra i migliori e sembra aver beneficiato della presenza accanto a lui dell’ex capitano del Milan, che ha fortemente voluto vestire la maglia della sua Lazio, squadra per cui tifa fin da bambino. «Romagnoli mi piace perché è intelligente, ha letture che sopperiscono a un po’ di velocità che gli manca. Tecnicamente è molto bravo, penso possa diventare un punto di riferimento per questa linea», il commento di Sarri sul centrale azzurro.
Ora la domanda da porsi è la seguente: riusciranno i nuovi acquisti, Casale e Gila, a scalare le gerarchie al centro della difesa? Piano piano Sarri li metterà dentro, anche perché Lotito li ha pagati 14 milioni in totale. Ovviamente avranno bisogno di tempo per capire le richieste dell’allenatore e ambientarsi nella squadra: uno viene da un sistema di gioco diverso, dall’uno contro uno a tutto campo del Verona, l’altro è un 2000 alla prima vera esperienza in prima squadra (era al Real Castiglia). Avranno in loro spazio, senza dubbio, poi starà a loro guadagnare punti su Patric, con Romagnoli che invece sembra intoccabile.






