Lazio, è già tempo di "rettifiche": cosa intendeva Fabiani con Europa obiettivo minimo
"Dobbiamo lavorare su questo percorso che abbiamo intrapreso per raggiungere l'obiettivo minimo di riportare la Lazio in Europa". Aveva chiuso così l'ultima conferenza stampa il direttore sportivo della Lazio Angelo Fabiani. Dopo mesi di attesa e di risposte evasive sugli obiettivi stagionali, una presa di posizione netta e piuttosto ambiziosa. Per qualcuno fuori dalla realtà, sicuramente sopra le righe rispetto a come era iniziata l'estate biancoceleste. Sul contratto di Rino Gattuso infatti è stata inserita la clausola di rinnovo al raggiungimento del dodicesimo posto in classifica. Tre mesi più tardi, l'obiettivo minimo è il sesto posto (ultimo piazzamento utile per l'Europa senza aspettare i risultati della Coppa Italia). Un risultato che la Lazio non raggiunge da tre anni visti i due settimi posti nel 2024 e nel 2025 e il nono posto della scorsa stagione.
Lazio, il chiarimento Fabiani-Gattuso e la rettifica
Essendoci un virgolettato preso da una conferenza stampa, nessuno può parlare di "fraintendimenti", "telefonate prodotte con l'intelligenza artificiale" o altre situazioni particolari. Le parole di Fabiani sono chiare, ma nonostante questo il direttore sportivo ha scelto di rettificare il tutto con Gattuso. Dopo la risposta piccata, ma non polemica, del tecnico nel postpartita di Lazio-Milan c'è stato un contatto tra i due per chiarire il tutto. Fabiani ha spiegato a Gattuso che per lui la Lazio dovrà lottare fino alla fine per provare a tornare in Europa, un concetto ben diverso da quello che sarebbe un "obiettivo minimo". Cambia la forma, ma soprattutto cambia la sostanza e, per tornare al punto espresso da Gattuso, cambia anche la pretesa verso la squadra.






