Le pagelle del Manchester City - De Bruyne e Cancelo deludono ma Guardiola vince comunque
Ederson 6 Il quaterback dei Citizens stavolta non prova mai a trovare i suoi al di là delle linee nemiche. Attento sulle conclusioni avversarie, l'impressione che dà è quella di grande sicurezza e di non sbagliare mai decisioni.
Walker 5.5 Il ranger della fascia destra del Manchester City è il bersaglio dei lanci dell'Ave Maria per Joao Felix e Renan Lodi: rientra ma non è certo il più brillante della difesa di Guardiola. Esce malconcio. (dal 74' Aké 6 Entra in campo e, da terzino bloccato, mette ordine e dà disciplina tattica a una difesa in difficoltà. In difesa di Foden, aggredito dall'Atletico e da Savic, si prende un giallo)
Stones 6 Nomen omen, l'Atleti sbatte contro la roccia dura alzata da lui e da Laporte. Solo che in fase di riproposizione non trova linee di passaggio perché Simeone sembra aver studiato ogni traiettoria dei sui traccianti.
Laporte 6 Il City l'ha pagato a suo tempo a peso d'oro ma non gli è servito troppo tempo per entrare a pieno nelle idee di Guardiola. Maestosamente padrone della difesa, meno della fase d'offesa.
Cancelo 5.5 L'Atleti dalla sua pensa prima a non prenderle ma la mossa di Simeone di accalappiarne ogni azione con la marcatura all'italiana di Griezmann, ne anestetizza ogni sortita. Totalmente fuori dalla manovra d'attacco.
De Bruyne 5 Una serata da desaparecido. Perché non riesce nel suo compito da operaio, da incursore, da inventore. Esce malconcio, tra i colpi dei duri di Spagna, però è ben lontano dai suoi alti standard. (dal 66' Sterling 5.5 Entra per accendere la luce ma l'interruttore del Manchester City non funziona. Tanto basta, però, per alzare le braccia al cielo a fine gara)
Rodri 5.5 Il Busquets che è e che verrà, sbaglia due appoggi comodi all'inizio e fatica a giocar sia orizzontale che verticale. Un cruciverba senza soluzione, la pressione dell'Atleti lo soffoca.
Gundogan 6 Ha lavorato con Klopp, con Tuchel e ora con Guardiola. Per questo il calcio di Simeone è la sua esatta antitesi ma stasera gli fa da kryponite. Un palo nel primo tempo gli dà mezzo voto in più ad honorem.
Mahrez 6.5 Il ballerino di Sarcelles, forgiato negli alti piani del pallone da Claudio Ranieri, alterna lampi di genio a colpi di luce altissima. Un esterno alla Modric, tanti doppi passi.
Foden 6 Felipe lo travolge con un placcaggio degno del Superbowl. Gioca fasciato ma perde lucidità e brillantezza, anche perché la morsa di Savic pare quella d'un lottatore di wrestling. Cresce d'intensità nella ripresa.
Bernardo Silva 5.5 Torna sulle alte linee del campo abbandonando quella della lotta e del mestiere. Gioca largo però e finisce distante dai momenti topici della partita. (dall'80' Fernandinho 6.5 Entra dopo aver annunciato l'addio a fine stagione, si mette la fascia da capitano e gioca da leader assoluto. Trentasette anni e non sentirli)
All: Josep Guardiola 6 Contro Simeone è sfida tra filosofie, modi d'intendere il calcio e perché no pure la vita nel pallone. Il Cholo lo sorprende con l'aggressività, le fatiche della gara col Liverpool si fanno sentire. Non è un bel City, è poco guardiolesco. Però è in semifinale.






