Le pagelle della Lazio - Immobile nella storia biancoceleste. Zaccagni ingenuo
LAZIO-VENEZIA 1-0 - 58' Immobile rig.
Strakosha 6 - Serata tranquilla per il portiere albanese.
Patric 6 - Con la 4 sulle spalle pochi giorni dopo la morte di Pino Wilson, lo spagnolo accompagna spesso l'azione offensiva soffrendo poco dietro. Dal 79' Lazzari sv.
Luiz Felipe 6.5 - Sempre partecipe nella manovra biancoceleste, si procura il rigore che sblocca la partita e quando il Venezia prova a reagire è bravo nelle chiusure.
Acerbi 6.5 - Dà una mano alla squadra che non riece a sfondare sui calci piazzati. La fisicità e l'abilità sui calci d'angolo lo rendono un attaccante aggiuntivo pericoloso.
Hysaj 6 - Quasi sempre oltre la metà campo, accompagna la manovra e sfrutta qualche sovrapposizione.
Milinkovic-Savic 6.5 - Prova a scuotere la partita con una pericolosa punizione, illumina per Immobile ma il gol è annullato per poco. E quando la gara si sblocca diventa pericoloso davanti. Si fa valere nei contrasti e nel gioco aereo.
Lucas Leiva 6 - Giostra il gioco con solita precisione sia nei passaggi corti che lunghi.
Luis Alberto 6.5 - Contro un Venezia che fa densità in mezzo è dura, ha comunque buona intuizione, come quando innesca Zaccagni sul finire del primo tempo.
Dall'84' Basic sv.
Felipe Anderson 5.5 Haps gli fa sentire il fiato sul collo. Quando riesce a svincolarsi spreca una buona palla gol da pochi passi. Si fa apprezzare però nel finale di gara.
Immobile 7 - Fascia di Pino Wilson al braccio, diventa il miglior marcatore di sempre della Lazio in Serie A, superando una leggenda come Silvio Piola. Lo fa con un rigore perfetto, pochi minuti dopo una prodezza annullata per questione di centimetri. Decisivo, perché sblocca una partita quasi maledetta, per come il Venezia era riuscito a chiudere la Lazio.
Zaccagni 5.5 - Nell'uno contro uno è sempre pericoloso. Ingenuo quando sul finire del primo tempo cerca il rigore, rimediando il giallo. Salterà il derby. Dal 72' Pedro sv.
Allenatore Maurizio Sarri 6 - La sua Lazio ha sempre il pallino del gioco ma raramente affonda, con la strategia del Venezia che lo incarta. Il rigore cambia gli scenari, il successo anche se striminzito è meritato.






