LIVE TMW - Genoa, Gilardino: "Nelle sconfitte bisogna imparare. Mercato? Siamo alla finestra"
23.17 - Il tecnico del Genoa Alberto Gilardino interverrà fra poco in conferenza stampa per analizzare la sfida del "Ferraris" contro la Fiorentina di Vincenzo Italiano. Segui la diretta testuale su TUTTOmercatoWEB.com.
Inizia la conferenza stampa di Alberto Gilardino.
Può servire questa serata negativa per il primo confronto per capire cosa manca per completare la squadra?
"Credo che dalle sconfitte bisogna imparare e sia determinante. Stasera credo che abbiamo toccato con mano cosa vuol dire la Serie A. Abbiamo affrontato una squadra forte, come avevo detto anche ieri, una tra le prime 6/7 del campionato. Sicuramente non è stato un inizio positivo perchè andare sotto di due gol non è mai semplice, soprattutto contro squadre con giocatori di talento e qualità che creano superiorità numerica sugli esterni. Non è mai semplice. Allo stesso tempo devo dire bravi ai ragazzi perché hanno dato tutto. In questo momento abbiamo questo, ma sappiamo tutti che dobbiamo fare di più, io in primis, per cercare di trovare le soluzioni migliori a livello tattico e un’identità forte. Non è un alibi, non è semplice. Alcuni ragazzi sono arrivati nelle ultime settimane e non li ho avuti disponibili e spero di averli il più presto possibile. Da stasera si capisce che dobbiamo fare un altro tipo di campionato e che questa è la realtà”.
Questa sera può essere utile?
"Sì. Dalle sconfitte si può imparare e si possono creare gli spunti necessari per lavorare quotidianamente e per andare avanti. È normale che c’è il dispiacere per l’esordio, per la sconfitta, c’è il dispiacere per uno stadio pieno, e ringrazio anche da parte dei ragazzi tutti i tifosi. Volevamo fare un inizio migliore. Così non è stato, bisogna essere bravi a voltare pagina e tirare su la testa. Non c’è tempo e modo per arrendersi mai. Io conosco un’unica cosa, che è il lavoro, è già da martedì ripartiremo”.
Fatica a prendere le misure a centrocampo?
"Arthur, Mandragora, Bonaventura. Sono tutti giocatori che hanno qualità, tempi e velocità di gioco. Nel primo tempo ci siamo messi con un modulo tattico, nella ripresa siamo entrati con un altro, negli ultimi 20-25 minuti ci siamo messi uno-due. Siamo alla ricerca di un’identità forte di squadra a livello tattico. Lì loro hanno fatto la differenza, hanno fatto la differenza anche sulle corsie laterali. Nonostante tutto devo dire un bravo ai miei ragazzi perchè stasera hanno dato veramente tutto".
Cosa ti ha deluso di più di questa partita al netto delle difficoltà?
"A fine partita ho detto ai ragazzi negli spogliatoi che puoi andare sotto di uno o due gol, ma non bisogna essere remissivi e non bisogna abbassare la testa mai. Questo deve diventare il nostro DNA di squadra, dobbiamo lottare su ogni campo sia in casa che fuori. Dobbiamo proporre e trovare soluzioni offensive, ma la prima cosa è quella”.
Cosa ti attendi da qui a fine mercato?
"La società è alla finestra, stiamo facendo delle valutazioni e anche in base alla partita di stasera ci confronteremo e vedremo cosa ci sarà da fare”.
Un giudizio su Biraschi al suo primo gol in rossoblu?
"Bani e Biraschi sono rientrati dopo due infortuni e si sono allenati con noi gli ultimi quattro giorni con noi per giocare stasera. Avevamo De Winter e Vasquez che è entrato dopo. La prova di Biraschi è stata positiva come tutti i ragazzi hanno dato tutto. Non posso rimproverare nulla sull'impegno”.
Questa Fiorentina può fare un percorso come la tua?
"Stasera ho visto una squadra molto brava e si vede la mano dell’allenatore. Quando comunque hai giocatori capaci di trovare spazio, di ricercare le posizioni alle spalle dei centrocampisti, come è successo stasera. Come Arthur o Bonaventura e quando hai giocatori di qualità nell’uno contro uno sei una squadra che può ambire ai primi 6-7 posti in campionato".
In questo momento quali sono i punti fermi di questa squadra?
"Parlo sempre di squadra, di singoli non mi piace parlare. La partecipazione da parte di tutti in questi mesi è stata eccelsa per impegno, dedizione e sacrificio. Non ho nulla da rimproverare ai ragazzi. Stasera è stato un esordio difficile fin dai primi minuti. Quindi non bisogna fare drammi. Bisogna continuare a lavorare, essere lucidi, sapere quello che dobbiamo fare e dove vogliamo arrivare. Questo è importante. Questo deve entrare bene nella testa dei ragazzi. Da martedì bisogna cambiare registro, analizzeremo tutto quello che c'è da migliorare, tutto ciò che di più si può fare, ma anche qualcosina di positivo. Se vado a rivedere nella mia testa la partita, abbiamo avuto l’occasione del gol, quella di Gudmundsson alla fine e quella di Thorsby. Nel risultato giusto, poi però bisogna trovare anche degli spunti".
È stata la tua prima partita come allenatore di Serie A.
"Sì, me la ricorderò bene (ride, ndr). Sono stato sereno, ho cercato di trasmettere consapevolezza e tranquillità alla squadra sapendo di incontrare una squadra forte. Siamo andati ad analizzarla nei minimi particolari. Ho cercato di viverla nel modo migliore, è stata una bella emozione. Peccato per il risultato".
Termina la conferenza stampa di Alberto Gilardino.






