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Mancini chiama Zoma, Zaniolo out. Malagò: "Emozionato per stasera". Le top news delle 13

Mancini chiama Zoma, Zaniolo out. Malagò: "Emozionato per stasera". Le top news delle 13 TUTTOmercatoWEB
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Niccolò Righi
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Niccolò Righi
Oggi alle 13:00Serie A

In attacco la coppia Pio Esposito-Kean e Zaniolo - che non è al meglio - in tribuna assieme ad altri dieci calciatori. A poche ore dal fischio d'inizio di Italia-Belgio di Nations League, che bagnerà il debutto-bis di Roberto Mancini come ct, arrivano indicazioni chiare per quanto riguarda i giocatori scelti. 23 in totale tra chi scenderà in campo titolare e chi andrà in panchina. Vista l'assenza di Zaniolo, nelle ultime ore dato per favorito dal 1', attenzione a Cambiaghi come possibile innesto nel reparto avanzato.
Portieri: Donnarumma, Carnesecchi, Vicario.
Difensori: Kayode, Ahanor, Calafiori, Coppola, Scalvini, Di Lorenzo, Mancini.
Centrocampisti: Romano, Mandragora, Tonali, Doumbia, Frattesi, Barella.
Attaccanti: Pio Esposito, Kean, Raspadori, Scamacca, Maldini, Cambiaghi, Zoma.
Conti alla mano, dunque, sono 11 i calciatori azzurri che non prenderanno parte alla gara di stasera all'Olimpico: Pessina, Bastoni (squalificato), Ghilardi, Kouadio, Ruggeri, Ricci, Fagioli, Inacio, Vergara, Zaniolo e Sebastiano Esposito.

In un clima politico rovente, stasera l’Italia torna in campo: il novo esordio di Roberto Mancini come ct azzurro andrà in scena con il Belgio, allo stadio Olimpico di Roma, nell’ambito della prima giornata della Nations League, iniziata ufficialmente con le partite giocate ieri sera. La competizione UEFA arriva alla quinta edizione con una novità soprattutto di calendario: le prime quattro partite della fase a gironi vengono concentrate in un unico blocco tra settembre e ottobre, mentre le ultime due si giocheranno a novembre. Per gli Azzurri, inseriti in Lega A con i Diavoli Rossi, Francia e Turchia, è l’occasione di ripartire dopo la delusione di Zenica. Le 54 nazionali partecipanti sono divise in quattro leghe. In Lega A ci sono quattro gironi da quattro squadre: le prime due di ogni gruppo accedono ai quarti di finale, mentre la fase conclusiva porterà alla Final Four di giugno, in una location ancora da scegliere. L’Italia non è mai retrocessa dalla massima divisione e nelle prime quattro edizioni ha già chiuso due volte sul podio. Al di là del trofeo in sé, vinto finora due volte dal Portogallo e una ciascuno da Francia e Spagna, la competizione è fondamentale per il cammino di qualificazione agli Europei del 2028.I risultati della Nations League contribuiranno infatti a determinare le fasce per le qualificazioni al prossimo Europeo. In particolare, le prime tre classificate di ciascun girone della Lega A saranno teste di serie. Per l’Italia, quindi, evitare l’ultimo posto non significa solo scongiurare un’altra brutta figura.

Nel corso della presentazione “il calcio torna in piazza”, evento organizzato dalla FIGC a Roma, è intervenuto ai microfoni dei media presenti - tra cui quelli di TuttoMercatoWeb - il presidente della FIGC Giovanni Malagò. Queste le sue parole: "La prima volta uno è sempre emozionato, poi a Roma e con tutta questa attesa e queste aspettative. Se me la sto godendo? Non è un termine che rende l'idea nonostante ci siano anche situazioni che con lo sport hanno molto poco a che fare. Ma ho già dichiarato ciò che penso e parliamo solo di calcio".

Avrà modo di avere un piccolo chiarimento con Abodi e Bonfiglio stasera?
"Da parte mia credo che la situazione sia stata esternata. Che vuol dire avere un chiarimento durante una partita? Parleremo solo di calcio, mi stupirei del contrario".

Con questa maggioranza, si sente di mandare un messaggio?
"Io non mi sento di mandare nessuno maggio: è tutto molto chiaro. Io penso che oltre agli addetti ai lavori ci sia anche un grande movimento di sostegno da parte dell'opinione pubblica e dal mondo dei media".

QUI le parole complete di Malagò.

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Immagine editoriale di Tommaso Bonan
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