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Italia, parla Ranieri: "Importante iniziare bene con il Belgio, Mancini emozionato"

Italia, parla Ranieri: "Importante iniziare bene con il Belgio, Mancini emozionato" TUTTOmercatoWEB
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Daniele Najjar
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Daniele Najjar
Oggi alle 13:07Serie A

Nel corso della presentazione “il calcio torna in piazza”, evento organizzato dalla FIGC a Roma, ha parlato ai microfoni dei media presenti - tra cui quelli di TuttoMercatoWeb -il direttore tecnico della Nazionale, Claudio Ranieri. Ecco di seguito le sue dichiarazioni: "C'è questa prima partita, i ragazzi stanno bene, sono vogliosi e c'è grande complicità fra i giovani e i meno giovani. Questo è molto importante. I ragazzi più grandi indicano la via, quelli più giovani danno spensieratezza. Mi auguro che stasera giochino con serenità e tranquillità e che il pubblico ci sostenga. Abbiamo bisogno di loro, da soli non ce la facciamo. Abbiamo bisogno del tifo dell'Olimpico affinché si riesca a battere il Belgio".

Come sta vivendo questo nuovo ruolo?
"Bello, mi occupo di tante cose, alcune più da vicino ed altre aleatoriamente perché il lavoro è tantissimo. Però per fortuna ho dei validi sostituti che mi possono sostituire nelle varie discipline".

Si rivedono i bambini che giocano in piazza. Ma lei sta visionando altri giovani che può giocare in Nazionale?
"No, io non visiono, però abbiamo degli osservatori che ci aggiornano su tutto e tutti. Stiamo facendo veramente grandi cose. Queste cose non si vedono, ciò che si vede è la prima squadra e speriamo che stasera si riesca a fare bene. Sui bambini nelle piazze: è una cosa meravigliosa, io stavo nella piazza, giocavo in piazza ed in oratorio. Oggi i bambini sono distratti da molte cose, hanno la PlayStation, io vorrei che giocassero in strada. Magari qualche Comune riesce a prendere piazze o spazi dove far giocare liberamente tutti questi bambini, sarebbe veramente meraviglioso".

Le pesa l'incertezza in FIGC?
"No, non mi pesa nella programmazione, noi andiamo avanti. Io sono un uomo di campo e penso a fare bene in campo, gli altri facessero quello che reputano giusto".

Il suo progetto è quello di riportare i bambini in strada e che le scuole calcio abbiano un prezzo più accessibile?
"Sì, dovrò parlare in Senato dove sono stato invitato per parlare di questi fatti. I bambini vanno aiutati, dobbiamo cercare di aiutarli soprattutto nella fascia dai 5 ai 12-13 anni. Dobbiamo migliorare istruttori, docenti e cercare di dargli più soldi. Ci sono allenatori che prendono veramente pochissimo, in una fascia d'età che è troppo importante. Anni fa Boskov disse che nell'allora Jugoslavia gli allenatori che lavoravano con i giovani erano quelli più pagati. Un'altra difficoltà è che questi ragazzi quando arrivano a 18-19 anni devono sbocciare. Per fortuna ci sono molti giovani che poi vengono presi da squadre estere".

Emozionato più di Mancini?
"Non sono emozionato perché in pratica sono in disparte, Mancini è emozionato, ci tiene a fare bene e ad iniziare bene, è importante iniziare bene per tutto il settore".

Sulla scelta di Romano fra Italia e Svizzera: il ragazzo in cuor suo aveva già scelto?
"Io ho parlato, grazie a Roberto che mi ha dato questa possibilità, con i ragazzi che erano in dubbio fra la nostra Nazionale ed altre. Ho parlato con tutti e parecchi sono venuti, questo mi fa piacere".

Fonte Da Roma, Lorenzo Beccarisi

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