Mazzarri non è solo gaffe e amarcord: così il 3-5-2 ha cambiato il calcio italiano
Il compleanno di Cavani e l'infortunio dell'arbitro. La pioggia e un gol ogni tot angoli: Walter Mazzarri torna sulla panchina del Napoli, dieci anni dopo, ed è subito amarcord. Dell'allenatore di San Vincenzo, che nella sua prima avventura in azzurro vinse una Coppa Italia e riportò il club in Champions League per la prima volta dopo oltre vent'anni, si ricordano anche e soprattutto le uscite mediatiche. Non sempre felicissime, va detto. Oggi, uno degli argomenti di maggiore interesse è legato al modo in cui farà giocare la sua nuova vecchia squadra: potrebbe abbandonare l'amato 3-5-2 in favore del 4-3-3, schema ben più gradito ad Aurelio De Laurentiis. Sarà curioso se andrà davvero così, considerato quanto Mazzarri abbia influenzato il campionato di Serie A da questo punto di vista.
Oggi ci giocano tutti. C'è l'Inter prima in classifica e c'è pure la Juventus seconda. Ma ci sono anche il Frosinone e il Monza, la Roma e il Genoa, e potremmo andare avanti a lungo: delle venti squadre del campionato di Serie A 2023/2024, ben undici adottano il 3-5-2 o una sua variante, più o meno sofisticata. Un modello collaudato per il calcio italiano e non solo. Non è sempre stato così.
Dieci anni fa non lo usava (quasi) nessuno. Una premessa: c'era e c'è Gasperini, che per la difesa a tre ha sempre avuto un debole, ma il tecnico di Grugliasco parte dal 3-4-3 e per certi versi risponde a un altro filone tattico. Si può considerare un caso a parte, a sua volta con tanti epigoni. E anche il 3-5-2 non l'ha certo inventato Mazzarri: un precedente eccelso su tutti, il Parma di Nevio Scala, che infatti fu rivoluzionario. Se però torniamo indietro di dieci anni o poco più, il 3-5-2 in Italia non lo usava praticamente nessuno. All'inizio del campionato 2011/2012, per intendersi, la difesa a tre la adottavano appena tre club su venti: l'Inter dello stesso Gasp, un'avventura durata pochissimo; l'Udinese di Guidolin; il Napoli di Mazzarri.
Quell'anno è cambiato tutto. A fine stagione, però, il modulo era diventato molto più cool. Su tutte, aveva iniziato a usarlo la squadra che poi avrebbe vinto lo scudetto, la Juventus di Antonio Conte. Mazzarri, seppur da avversario, ebbe un ruolo non secondario in questo. Storico sostenitore della difesa a quattro (con tanto di tesi a Coverciano sulle dinamiche del 4-3-1-2) il salentino aveva già sperimentato il 3-5-2 alla prima di campionato, ricavandone uno scialbo 0-0 a Udine. La tentazione era poi finita in secondo piano, almeno fino all'undicesima giornata. 29 novembre 2011, trasferta a Napoli: di fronte, proprio Mazzarri, che due anni prima contro Conte era andato a vincere a Bergamo 2-0. Per superare l'avversario - e, almeno all'inizio, per sfruttare la corsa di Estigarribia a sinistra - Antonio decise di mettersi a specchio. La partita finì 3-3, ma segnò una svolta del campionato: è lì che nacquero la BBC, l'inossidabile difesa che avrebbe fatto le fortune dei bianconeri per quasi un decennio, come pure un centrocampo in cui Vidal e poi Marchisio (out in quella gara) avrebbero trovato la propria dimensione come alfieri di Pirlo.
Tutti figli di Mazzarri? Il resto della storia è cronaca recente. Conte ha più svolte spiegato come il 3-5-2 per lui fosse una svolta offensiva e non difensiva come la intendevano in molti, perché gli consentiva di avere un uomo in più in fase di possesso. Una scelta che, ognuno a modo suo, hanno seguito e reinterpretato negli anni seguenti allenatori di successo, non a caso arrivati sulle rispettive panchine subito dopo Conte, come Massimiliano Allegri - più flessibile a livello tattico ma che con quel modulo ha vinto gare chiave del suo lustro d'oro - o Simone Inzaghi, che oggi punta ad avere, con Pavard e Bastoni nei tre dietro, nove giocatori su undici pronti a partecipare alla manovra offensiva. È un processo ancora in evoluzione, è il bello del calcio moderno. Ma tutto è nato da Mazzarri, dalla necessità che aveva la squadra futura campione d'Italia di adattarsi al suo gioco. Oggi che si spreca l'ironia social e che forse anche Walter sarà "costretto" ad abiurare, sarebbe giusto riconoscerglielo.






