Milan-Atalanta 1-2, le pagelle: Musah pasticcione, Ederson è impeccabile. Gasp-Pioli 2-0
Risultato finale: Milan-Atalanta 1-2
MILAN
Maignan 6 - Sempre sicuro, viene bucato da Koopmeiners ma il tiro è secco e ravvicinato, praticamente imprendibile. L'olandese si ripete dal dischetto.
Calabria 6 - Gioca quasi da terzo centrale, ogni tanto si proietta in avanti in sovrapposizione a Musah. Miracoloso subito dopo il gol dell'1-1, quando mura Pasalic. Dal 62' Terracciano 6 - Si vede che ha voglia ma non riesce a creare quella superiorità che servirebbe al Milan per riagguantare il pareggio.
Gabbia 6 - Preciso, non corre rischi fin quando resta in campo. Sfortunato nell'occasione del contrasto con De Roon: è costretto a lasciare il posto a Kjaer, un problema in più per Pioli e la difesa del Milan. Dal 40' Kjaer 6 - Esperienza al servizio della squadra, non sbaglia una chiusura.
Hernandez 6,5 - Da centrale è ormai una sicurezza, ma il nuovo ruolo non gli impedisce di effettuare le solite scorribande offensive. In coppia con Leao inventa il gol che sblocca la sfida.
Jimenez 5,5 - Inizia con personalità, ma Holm è un cliente difficile e spegne i bollori subito. Il rigore è dubbio ma Miranchuk gli va via un po' troppo facilmente. Dal 62' Simic 6 - Prova a essere un fattore sulle palle inattive, con il Milan sempre in proiezione offensiva non deve compiere interventi degni di nota.
Loftus-Cheek 5,5 - Lavoro di raccordo sulla trequarti, sempre prezioso in fase di non possesso ma rallenta spesso l'azione e non riesce a incidere. Dal 73' Giroud 5,5 - Non la vede praticamente mai.
Musah 5,5 - Ha voglia e soprattutto gamba, anche se la precisione non è il suo forte. Fisicamente regge fino alla fine, ma gli manca lucidità nelle scelte importanti.
Reijnders 5,5 - La sua "furbata" rischiosa su De Roon impedisce al Milan di passare in svantaggio. I compagni si affidano molto all'olandese, che gestisce palla sempre con grande qualità. Dovrebbe verticalizzare di più, nella ripresa viene travolto dalla furia ospite. Dal 73' Adli 5,5 - Un paio di cross interessanti in area ma non riesce a dare velocità alla manovra.
Pulisic 6 - Prima mezzora sontuosa, non dà punti di riferimento ai difensori avversari. È l'unico a trovare la conclusione nella ripresa.
Jovic 5 - Partita difficile, la marcatura asfissiante dei centrali gli crea molti problemi e commette qualche errore tecnico di troppo. Nemmeno l'ingresso di Giroud lo rivitalizza.
Leao 6,5- Quando si accende sono sempre dolori. Il gol è una gemma, anche se lo fa sembrare quasi facile. Nella ripresa ci prova, solo contro tutti: non fa la differenza.
Stefano Pioli 5,5 - Dopo la Champions League, il Milan saluta anche la Coppa Italia. Il gol dell'1-1 firmato da Koopmeiners è una mazzata sul piano psicologico, proprio quando la partita sembrava essere stata indirizzata favorevolmente dal gol di Leao. Episodi decisivi ma resta il dato di fatto: l'Europa League e il campionato sono gli ultimi obiettivi stagionali.
ATALANTA (Pagelle a cura di Marco Pieracci)
Carnesecchi 6,5 - Niente turnover di coppa, fa sedere nuovamente in panchina Musso. Viene impallinato da Leao senza colpe apparenti. Sicuro su Pulisic e Musah, interventi impeccabili pure sul piano estetico. Autorevole nelle uscite alte e basse, trasmette grande sicurezza al reparto.
Scalvini 6 - Ultimo baluardo per cercare di arginare le libere uscite di Theo Hernandez, legge le situazioni con diversi frame di anticipo ma soffre le sgasate di Leao. Attenuanti del caso quando si fa prendere in controtempo dallo scambio a ritmo infernale dei due assi rossoneri. Dall'86' Hien sv
Djimsiti 7 - Transenna tutti gli spazi centrali con alcune chiusure vietate ai deboli di cuore, vedi quella al limite su Leao lanciato verso la porta. Tanto audace, quanto efficace. Sbarra la strada anche a Calabria, il non pervenuto Jovic gli fa il solletico. Riserva lo stesso trattamento a Giroud.
Kolasinac 6,5 - Rimesso in piedi in fretta e furia dallo staff medico, perché alla sua esperienza Gasperini non vuole rinunciare nemmeno sotto tortura. Aggressivo al punto da essere fastidioso, bracca a uomo Pulisic in ogni zona del campo per non dargli respiro, limitandone di molto le iniziative.
Holm 6,5 - Premiato con la seconda presenza consecutiva da titolare, aziona le lunghe leve per non farsi superare quando viene sfidato in velocità. Di buono l'assist servito a Koopmeiners e tante discese incisive su quel lato, un po' meno l'atteggiamento superficiale sul vantaggio del Milan.
Ederson 7 - Più presente anche in zona gol da quando è stato arretrato, può sembrare un paradosso ma così è sempre dentro il gioco. Allunga i tentacoli come fosse una piovra, recuperando una grande quantità di palloni e si propone nell'area avversaria. Centrocampista totale, è ovunque.
De Roon 6,5 - Pressione sistematica su Reijnders, allarga il gioco per dare ampiezza alla manovra. Non arriva per questione di centimetri sulla torre di De Ketelaere. Scontro fatale, che lo costringe a lasciare il campo. Fin lì aveva ben figurato aggiudicandosi tanti duelli. Dal 42' Pasalic 6 - Ingresso a freddo, entra e regime nella ripresa. Prestazione senza picchi, ma di buona sostanza.
Ruggeri 6,5 - Finito sul banco degli imputati per l'ingenuo fallo da rigore commesso a Roma, si fa perdonare con una prestazione priva di sbavature. Puntuale nelle diagonali difensive, ficcante quando decide assistere la proposta d'attacco garantendo uno sbocco a sinistra. Dal 78' Zappacosta sv
Koopmeiners 7,5 - Trequartista atipico, fatica a trovare la posizione incappando in una serie di inusuali errori tecnici riscattati dal pareggio istantaneo: esecuzione perfetta col piede teoricamente debole. Ci riprova con quello buono, trovando sulla propria strada Maignan. Impeccabile dal dischetto. Dall'86' Muriel sv
Miranchuk 7 - Vena creativa ritrovata insieme alla miglior condizione, dipinge la tela anche a San Siro. Taglia a fette la difesa del Milan con il suo incedere danzante, ispira tutte le trame offensive più interessanti compreso il rigore del sorpasso guadagnato con astuzia. Eleganza smodata, sfiora il tris a giro.
De Ketelaere 6,5 - Uscito malconcio dalla trasferta romana, recupera a tempo di record per sfidare il suo passato. Rotto il ghiaccio, regala un paio di lampi da giocatore vero: come la bella torre per De Roon e il passaggio in verticale dal quale nasce il pari. Gli manca solo un pizzico di cattiveria. Dal 78' Scamacca sv
Gian Piero Gasperini 7 - Ripresenta lo stesso undici di partenza dell'Olimpico per dare stabilità alla squadra. Nervoso, si fa cacciare per le proteste eccessive e da quel momento l'Atalanta diventa più leggera mettendosi a macinare un calcio di stampo europeo grazie al quale sbanca San Siro











