Dalla Milanese al club più tifato d'Italia, tra Marotta e Sassuolo: la scalata di Giovanni Carnevali
Più in alto di così, è difficile. Giovanni Carnevali approda alla Juventus, di cui è il nuovo amministratore delegato e direttore generale, dopo aver trasformato il “piccolo” Sassuolo in uno dei modelli più riconoscibili del calcio italiano. Nato a Milano il 19 novembre 1960, Carnevali muove i primi passi nel settore all’inizio degli anni Ottanta con la Milanese Calcio, società dilettantistica acquistata insieme al padre e al fratello. Passa quindi al Monza come team manager, lavorando al fianco di Giuseppe Marotta, di cui diventerà amico e allievo, per poi diventare direttore generale del Pavia e ricoprire incarichi dirigenziali con Como e Ravenna.
Nel 1996 fonda Master Group Sport, società specializzata nel marketing, nelle sponsorizzazioni e nell’organizzazione di eventi sportivi. È proprio attraverso questa attività - diventata una delle più grandi realtà del calcio italiano - che entra in contatto con Giorgio Squinzi e con il mondo Mapei, fino alla chiamata del Sassuolo. Nel 2014 diventa amministratore delegato e direttore generale del club neroverde, assumendo progressivamente un ruolo centrale nella costruzione del progetto societario.
Sotto la sua gestione il Sassuolo consolida la propria presenza in Serie A, raggiunge il sesto posto nel campionato 2015-2016 e conquista una storica qualificazione all’Europa League. Il club sviluppa un modello fondato sulle infrastrutture, sulla valorizzazione dei giovani, sulla scelta di allenatori propositivi e sulla sostenibilità economica. All’inizio è il Sassuolo degli italiani, poi meno, ma resta un club capace di performare anche in una realtà cittadina meno accesa rispetto ad altre.
Da Berardi a Locatelli, passando per Pellegrini, Politano, Sensi, Scamacca, Raspadori e Frattesi, sono numerosi i calciatori cresciuti o valorizzati a Sassuolo e poi approdati nelle grandi squadre. Anche dopo la retrocessione del 2024, Carnevali mantiene la rotta e guida la società all’immediato ritorno in Serie A. Ora, la sfida più grande che si possa immaginare: rilanciare la Juventus.






