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Il Napoli ha una sfida che va oltre la Champions: esistono ancora le Allegrate?

Il Napoli ha una sfida che va oltre la Champions: esistono ancora le Allegrate? TUTTOmercatoWEB
© foto di www.imagephotoagency.it
Ivan Cardia
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Ivan Cardia
Oggi alle 13:07Serie A

Dicasi “Allegrata” una mossa tattica, una scelta di formazione o un cambio di ruolo non convenzionale inventato da Massimiliano Allegri. Il neologismo, inventato dal compianto Giovanni Galeone, non è entrato nella Treccani, ma per molti anni ha caratterizzato la carriera dell’attuale allenatore del Napoli, nelle ultime stagioni finito - con un po’ di sue responsabilità - tra gli allenatori dell’haram football, o, se vogliamo usare l’italiano, del non-giochismo.

Un tempo c’erano le allegrate

Una volta, però, non era così. Max ha spesso dato il meglio nei momenti di difficoltà, sorprendendo con soluzioni tattiche del tutto inedite. Per dirne due, fu sua l’idea di trasformare Mario Mandzukic, il classico centravanti boa, in un esterno offensivo micidiale in entrambe le fasi di gioco. Dopo una memorabile partita tra Juventus e Atletico Madrid, in cui i bianconeri cambiarono costantemente la linea difensiva da tre a quattro - come oggi fanno tanti -, Emre Can disse: “Tatticamente non avevo mai fatto niente di simile, è stato geniale”.

Ma esistono ancora?

Questa sera, al cospetto dell’Arsenal di Mikel Arteta - un altro accusato spesso e volentieri di eccessivo difensivismo - il Napoli deve anzitutto riscattare la brutta Champions League della scorsa stagione. Ma deve anche fare i conti con assenze chiave, a partire da quelle di Frank Anguissa e Scott McTominay. Più di tutto, gli azzurri e Allegri, ben poco convincenti in questo avvio di campionato, possono dare una risposta alla domanda se le allegrate esistano ancora. Se il tecnico livornese, che nel suo bis alla Juventus e peggio ancora in quello al Milan non ha proposto idee nuove, sia ancora quel geniale giocatore di scacchi raccontato da tanti suoi ex giocatori. O se invece sia solo materiale per gli archivi di chi si ricorda che Allegri, in carriera, è stato molto più che un catenacciaro.

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