Rafa Mir, jolly che può giocare sia con Sanabria che con Zapata. Un Europeo vinto a Udine
Rafa Mir è il nuovo obiettivo per l'attacco del Torino. In una stagione orribile, quella del Siviglia, il centravanti finora ha segnato due soli gol ne LaLiga. Quattordici le presenze, ma quasi tutte da subentrato e spesso con una manciata di minuti, è forse uno dei meno colpevoli di quanto sta succedendo al Sanchez Pizjuan, con il rischio di una retrocessione che è palpabile, con un solo punto sopra la zona rossa identificata dal Cadice: 16 punti contro 15, con solamente tre vittorie in ventuno partite. Insomma, a Siviglia non la stanno vivendo bene e l'inserimento in prima squadra di Isaac Romero, attaccante che ha giocato per parecchio con la squadra B e che aveva 11 gol in 15 partite prima di esordire con la prima: 3 gol in 3 partite e probabilmente nuovo titolare in arrivo.
Anche per questo Rafa Mir può andarsene, dopo che a giugno c'era stato il Milan a sondare il suo possibile arrivo. Era l'ultimo giorno, quando Taremi era saltato e c'era quindi una lunga lista di possibilità, da En Nesyri allo stesso Mir, finendo poi per andare su Luka Jovic, obiettivo più semplice perché arrivava a zero dalla Fiorentina.
Ora la situazione è diversa. Rafa Mir è potenzialmente un ottimo ingresso per l'attacco del Torino: come Zapata e Sanabria è alto e forte fisicamente. Può giocare sia da prima punta che da seconda punta atipica e in un attacco a due appare come l'ideale. Curiosità: ha vinto l'Europeo Under21 con la Spagna, battendo la Germania per 1-0 a Udine.






