Rafa Mir condannato a 8 anni e mezzo per aggressione sessuale. Due anni e mezzo per Jara
La giustizia spagnola ha condannato il calciatore Rafa Mir a 8 anni e mezzo di reclusione per un caso di aggressione sessuale risalente al settembre 2024, quando l'attaccante militava nel Valencia in prestito dal Siviglia. La sentenza è stata emessa dalla Quarta Sezione della Corte Provinciale di Valencia, che non ha accolto integralmente la richiesta della Procura, la quale a marzo aveva chiesto una pena di dieci anni e mezzo. Il tribunale ha invece riconosciuto Mir colpevole di un reato di aggressione sessuale aggravata e di lesioni personali, infliggendogli sette anni di carcere per la violenza sessuale e altri diciotto mesi per le lesioni.
Oltre alla pena detentiva, il giocatore dovrà mantenersi ad almeno 500 metri dalla vittima per i prossimi dieci anni e versarle un risarcimento complessivo di 64.000 euro, di cui 14.000 per i danni fisici e 50.000 per quelli morali. Nello stesso procedimento è stato condannato anche il calciatore Pablo Jara, amico di Mir e secondo imputato nel caso. Per lui il tribunale ha stabilito una pena di due anni di reclusione per aggressione sessuale, oltre a ulteriori sei mesi per un reato contro l'integrità morale e per lesioni lievi ai danni di una seconda donna.
Jara dovrà inoltre rispettare un divieto di avvicinamento alla vittima per cinque anni e corrispondere un risarcimento di 6.280 euro. La sentenza è stata notificata alle parti nella giornata di lunedì ma non è ancora definitiva: la difesa dei due calciatori potrà infatti presentare ricorso nei prossimi gradi di giudizio.






