Rinnovo Pioli fra tempistiche e bonus. Gli ottavi sarebbero il miglior modo per festeggiare
"Mi ha reso orgoglioso". Il tecnico del Milan Stefano Pioli è ovviamente felice (anzi, "felicissimo") del prolungamento fino al 2025 con i rossoneri, ma nelle parole della vigilia della sfida col Salisburgo ha fatto intendere come anche le tempistiche di questa firma lo abbiamo inorgoglito. Perché il nero su bianco è arrivato a poche ore dall'inatteso ko contro il Torino, una sconfitta fastidiosa in quella che è la rincorsa scudetto dei campioni d'Italia. Ma anche nell'antivigilia di una sfida, quella contro gli austriaci, che segnerà il cammino europeo della squadra e di conseguenza le ambizioni non solo di mercato del club.
Il Milan ha soppesato il tutto e ha deciso di dare un segnale forte, ribadendo e rinnovando la fiducia al suo allenatore anche oltre quell'opzione fino al 2024 che Maldini e Massara avevano in mano. Ecco perché la firma ha reso felice e orgoglioso Stefano Pioli. Che ora ha in mano il destino della squadra: vincendo il Milan tornerebbe agli ottavi di Champions League 8 anni dopo l'ultima volta. Per quello che sarebbe certamente un bel modo per festeggiare.






