Roma al fotofinish, sono già nove i gol segnati negli ultimi 15 minuti
“Cuore, grinta e connessione con i tifosi”. Questa la ricetta, secondo José Mourinho, per ribaltare una partita che sembrava ormai persa. A quattro minuti dalla fine, infatti, gli uomini di Mourinho perdono per 1-0, sono undicesimi e scavalcati in classifica anche dai pugliesi. Poi l’uno due in 270 secondi. Prima Azmoun di testa, subito dopo Big Rom, riscattando l’errore dal dischetto (il primo in Serie A) e le critiche ricevute nel suo ritorno a Milano. Per questo l’esultanza rabbiosa davanti ai suoi nuovi tifosi con tanto di gesto a voler mostrare gli attributi, a maggior ragione dopo il rigore sbagliato a inizio partita che avrebbe potuto indirizzarla. Ma segnare nei minuti finali, ormai, per la Roma sta diventando una piacevole abitudine. Non a caso la squadra di José Mourinho ha segnato 11 gol nei secondi tempi, di questi ben nove dal 76’ in poi. Tre addirittura quelli nell’extra time.
Due ieri e uno contro il Monza. In totale, prendendo a riferimento solo queste tre reti, gli sono valsi già sei punti. Senza la corsa Champions non avrebbe più senso già oggi, ma il cuore e la mentalità della squadra giallorossa citate dallo Special One continuano a fare la differenza. Serviranno anche contro lo Slavia Praga e la Lazio, le ultime due fatiche di una squadra che chiuderà con il derby il secondo tour de force della stagione. “Ma loro avranno un vantaggio di 48 ore per prepararlo”, ha sottolineato ancora Mourinho. “Anche se stavolta non c’è polemica con la Lega”. Parola di José.






