Roma, da Karsdorp a Shomurodov: un mercato da sbloccare con le cessioni
Se la prima settimana di mercato doveva dare dei segnali, in casa Roma sono stati inequivocabili: sarà un mese complesso. E non solo in entrata, ma soprattutto in uscita. Perché senza la cessione di un paio di giocatori sarà difficile potersi muovere per portare chi ha chiesto Josè Mourinho alla proprietà. L’identikit è tracciato da tempo ed è quello di Frattesi, ma prima vanno risolte almeno un paio di questioni: la prima legata a Karsdorp e la seconda a Shomurodov. Il primo piace alla Juventus e a un paio di squadre di Premier (il Fulham è tra queste), ma per il momento nessun club ha presentato una proposta che la Roma ritiene di poter prendere in considerazione. Tiago Pinto, infatti, a riguardo è molto chiaro: se il giocatore parte sarà a titolo definitivo, altrimenti resterà a Trigoria. No a soluzioni temporanee e prestiti ai quali non sia legata una formula che porti all’obbligo di riscatto.
E lo stesso vale per Shomurodov, per il quale qualcosa si sta comunque muovendo con il Torino. I Granata sono i più interessati (e potrebbero inserire Lukic nella trattativa), ma non sono i soli perché anche la Cremonese ha bussato alla porta dei giallorossi. La risposta, comunque, è sempre la stessa: acquistare oppure tornare a giugno. Nel frattempo, però, i giorni passano e senza cessioni è impossibile alimentare il mercato in entrata per via del rosso di bilancio e dei paletti stringenti dell’Uefa. Un lavoro non facile per Tiago Pinto che recentemente (4 gennaio 2022) ha festeggiato i due anni da dirigente giallorosso.






