Roma, riecco il Bodo e Mou studia la vendetta. Abraham ok, Zaniolo in dubbio
Esistono almeno sei buoni motivi per la Roma di battere il Bodo/Glimt giovedì in Norvegia. Un numero uguale ai gol subiti dai giallorossi lo scorso ottobre a due passi dal Polo Nord. Il freddo, così come il campo sintetico, saranno esattamente gli stessi. Per ora, però, è previsto il sole e non una tormenta di neve come cinque mesi fa. A cambiare, poi, sono anche le sensazioni della Roma nell’approcciare la partita. Perché se da una parte c’è il senso di rivalsa per un 6-1 che ha segnato uno dei punti più bassi della storia del club, dall’altra ora i giallorossi non vivono più la Conference League come un peso. “Questa è la punizione per la stagione di m***a che abbiamo fatto lo scorso anno” disse Gianluca Mancini alla vigilia della sfida di ottobre con il Bodo. Non la penserà più così né lui né il resto della squadra adesso che la sfida in Norvegia vale l’andata dei quarti di finale della Conference, una competizione che senza il quarto posto a fine anno può dare un volto diverso alla stagione della Roma.
Anche per questo Mourinho non farà troppi calcoli di formazione. Abraham, nonostante il male alla spalla accusato domenica, ci sarà. Il calciatore ha preso solamente una botta e non preoccupa. Giovedì sarà al centro dell’attacco e vicino a lui potrebbe tornare Nicolò Zaniolo. Da Coverciano è rientrato con un risentimento ai flessori e i prossimi allenamenti saranno decisivi per valutare le sue condizioni. Inciderà molto anche il freddo e il campo sintetico, quindi in caso di condizioni non ottimali sarà spostato a domenica con la Salernitana il ritorno in campo. Anche perché domenica prossima sicuramente non ci sarà Pellegrini per squalifica che dunque prenota un’altra maglia da titolare giovedì con il Bodo/Glimt. Avvicendamento dietro con Kumbulla pronto a prendere il posto di Ibanez, mentre in mezzo al campo un turno di riposo potrebbe esser dato a Mkhitayran.






