Samp, Fredberg: "Dalla contestazione ho imparato molto. Vogliamo vincere ma serve tempo"
Il ceo dell'area football della Sampdoria, Jesper Fredberg, ha fatto il punto sul mercato e sulle prospettive della nuova squadra blucerchiata attraverso le colonne di Tuttosport, tra scelte tecniche, infortuni e critiche della tifoseria.
Il mercato degli svincolati e i tanti infortunati
Sulla strategia di puntare su diversi svincolati, Fredberg ha spiegato: "Siamo stati bravi a prendere i calciatori che volevamo, siamo felici di averli presi. In quasi tutte le situazioni c'era una competizione con altri club. Giocatori scelti per il loro valore e per le nostre esigenze". Sui tanti nuovi arrivi attualmente fuori per infortunio, come Lauritsen, Ravanelli e Meijer, il dirigente ha ammesso: "Ci sono stati problemi fisici. Si valuta caso per caso. Abbiamo puntato su giocatori di qualità accettando il fatto che ci volesse più tempo per vederli in campo".
Il caso portieri
Sulla scelta di Vindahl come titolare rispetto a Krastev, Fredberg ha precisato: "Abbiamo un buon gruppo di portieri. Krastev è un giovane a cui abbiamo rinnovato il contratto. Su Vindahl abbiamo un'aspettativa di un certo livello. Bisogna capire che è appena tornato da un infortunio. Il titolare però è chi dimostra in settimana di essere il miglior portiere".
Nessuna strategia anti-giovani italiani
Interpellato sulla scelta di Bernardo Corradi in panchina e sulla mancanza di giovani profili italiani in rosa, Fredberg ha respinto le critiche: "Corradi non è stato scelto perché lavora coi giovani ma perché è un allenatore che sa ottenere il massimo dai giocatori. Non esiste una strategia pensata nel non scegliere i giovani italiani, bensì quella di puntare su giocatori subito pronti a rendere al meglio".
L'attacco orfano di Lauritsen
Sull'assenza dell'attaccante titolare Lauritsen e sulle alternative in rosa, il dirigente ha spiegato: "Siamo molto contenti di aver preso Lauritsen, profilo molto forte. Il nostro attacco non è solo Lauritsen e Tutino. Abbiamo Insigne, Begic, Sinani e Verschaeren. Ma quando tutti saranno rientrati saremo a posto".
L'ambizione per la stagione e la contestazione dei tifosi
Sull'obiettivo stagionale dopo la salvezza sofferta dello scorso anno, Fredberg ha dichiarato: "L'ambizione è quella di vincere molto di più rispetto all'anno scorso. E cercare di stare in alto in classifica, per lottare per qualcosa e non per evitare qualcosa. Però vi dico una cosa che non vi piacerà: ci vorrà un po' di tempo per crescere". Sulle contestazioni ricevute dalla tifoseria già dallo scorso anno, il ceo ha infine ammesso: "Questa cosa mi rende triste. Lavoro nel calcio perché voglio dare qualcosa di positivo. È una cosa a cui non mi abituerò mai. L'esperienza dell'anno scorso mi ha fatto imparare molte cose".






