Roma, tra Mourinho e i Friedkin è gelo. Il rinnovo si allontana
I giorni passano, il 30 giugno si avvicina e la Roma una decisione sul futuro di José Mourinho non l’ha presa. E a sentire chi lavora dentro Trigoria non è nemmeno questo il momento per parlarne, tra le domande dello Special One, che non trovano risposte chiare, sul perché i Friedkin non abbiano intavolato ancora la trattativa. Nel frattempo c’è un general manager dimissionario, Tiago Pinto, una Ceo, Lina Souloukou, che sta acquisendo sempre maggior fiducia dalla proprietà e un tecnico, la cui posizione di forza inizia a scricchiolare anche in quella tifoseria che lo ha sempre spalleggiato. Sia chiaro, lo zoccolo duro del tifo romanista è ancora con José, ma i quattro derby persi dal suo arrivo, tra cui l’ultimo di Coppa Italia, stanno iniziando a incrinare quella posizione di capo popolo assunta dal giorno dello sbarco nella Capitale. Dentro Trigoria, comunque, resta la guida della squadra, ma ciò nonostante da tempo i Friedkin stanno ragionando su cosa fare dal 30 giugno in poi. Altri tecnici non ne hanno contatti, ma di parlare con José del prolungamento nemmeno l’idea. Il messaggio che arriva dalla proprietà è “non è questo il momento di parlare dei rinnovi, la testa deve prima andare ai risultati”. E per risultati si intende il piazzamento tra le prime quattro del campionato che a fine stagione significherebbe Champions League. Certo per l’allenatore è impensabile arrivare a maggio non avendo ancora delineato il suo futuro, da qui le recenti dichiarazioni per mettere in chiaro la sua posizione. “Io voglio restare nonostante le difficoltà”, ha spiegato recentemente.
Un messaggio per i Friedkin che ormai hanno abituato tutti al silenzio e a stupire. Ma nei colloqui avuti settimanalmente con il portoghese si è sempre parlato solo di campo e mai di futuro. Un qualcosa che ha creato interrogativi in Mourinho. “Mi sono fatto delle domande sul perché non mi abbiano parlato di rinnovo, ma non so darmi risposte chiare”, la versione pubblica dello Special One che per ora aspetta, ma non lo farà all’infinito. Da quando è alla Roma, infatti, ha rifiutato già tre offerte, tra cui la panchina del Portogallo e quella di volare in Arabia. La prossima, se dovesse arrivare, senza una presa di posizione dei Friedkin, potrebbe esser quella dell'addio. Intanto, però, c'è un campionato di nuovo alle porte e l'ennesima tegola da gestire: l'infortunio di Dybala. L'argentino è uscito all'intervallo del derby di Coppa Italia per un fastidio alla coscia sinistra che lo costringerà a saltare la sfida al Milan di domani.






