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Roma, un no vax in rosa e il Covid spaventano Mourinho: 2022 subito in salita

Roma, un no vax in rosa e il Covid spaventano Mourinho: 2022 subito in salita TUTTOmercatoWEB
© foto di www.imagephotoagency.it
autore
Dario Marchetti
sabato 1 gennaio 2022, 08:15Serie A

Se il buongiorno si vede dal mattino, il 2022 della Roma parte col brivido. E non tanto per i casi di positività, quando per chi nella rosa giallorossa ha deciso di non vaccinarsi. Se Jose Mourinho da una parte ha tirato un sospiro di sollievo per il solo caso di positività emerso dai tamponi molecolari del 30 dicembre prima di riprendere gli allenamenti a Trigoria, ora dovrà fare i conti con chi dal 10 gennaio non potrà più giocare o accedere semplicemente a uno spogliatoio senza vaccino. Già, perché se nella rosa della Roma il gruppo squadra è tutto vaccinato (chi anche con dose booster), c’è invece un elemento (un titolare) che ha continuato fino a questo momento a controllarsi con tamponi, pure più frequenti dei compagni, ma senza mai optare per il vaccino. Ora, però, con il nuovo decreto che entrerà in vigore il prossimo dieci gennaio, la Roma e il suo no vax sono spalle al muro.

Il club giallorosso vorrebbe evitare che le partite con Milan e Juventus siano le ultime del calciatore e prima di prendere una decisione definitiva sul come procedere aspetterà che l’argomento venga dibattuto su scala nazionale perché in Serie A non è il solo caso di giocatore no vax. Certo le strade non sembrano tante: la prima prevede la somministrazione del vaccino, difficile però che avvenga subito e questo porterebbe il calciatore a non poter giocare il 16 gennaio con il Cagliari perché per la validità del GreenPass rafforzato devono passare quindici giorni dalla prima dose. Il giocatore, comunque, ci sta riflettendo, anche perché le alternative non sono certo allettanti perché l’unico altro modo per poter ottenere il Super GreenPass è attraverso la guarigione del Covid negli ultimi sei mesi. L’ultima strada, invece, porta alle vie legali, ma è un terreno tutto da esplorare. Senza vaccino, infatti, non potrebbe giocare e la Roma potrebbe decidere decurtare una parte dello stipendio (com’è successo ad alcuni al Bayern) o addirittura pensare a una rescissione contrattuale che significherebbe anche investire nuovi soldi sul mercato per sostituirlo. Inutile dire come la Roma si auguri di trovare una soluzione che porti alla vaccinazione quanto prima, nel frattempo incrocia le dita verso la trasferta del sei gennaio contro il Milan.

Per ora il positivo è uno solo e per privacy non ha voluto che venisse reso noto il suo nome. Il giocatore, però, era risultato positivo già al rapido a Fiumicino una volta rientrato da Dubai e il molecolare non ha fatto altro che confermare il risultato. E’ in isolamento e il club fa sapere che i sintomi sono molto lievi, motivo per cui nei prossimi giorni proverà a ripetere il test sperando che si negativizzi e che torni arruolatile per Milano.

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