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Atalanta, Giuntoli: "Abbiamo migliorato la squadra. De Roon? Voleva andare via"

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Filippo Davide Di Santo
lunedì 7 settembre 2026, 15:41Serie A
autore Filippo Davide Di Santo
07.09.2026 15:41Serie A
Le dichiarazioni in conferenza stampa del Direttore Sportivo dell'Atalanta Cristiano Giuntoli su quello che è stato il mercato estivo
FotoTUTTOmercatoWEB
© foto di www.imagephotoagency.it

15:10 – Cristiano Giuntoli, Direttore Sportivo dell'Atalanta, ha parlato così di quello che è il bilancio del calciomercato estivo dei nerazzurri. TUTTOmercatoWEB.com vi riporta la conferenza stampa del ds nerazzurro in diretta dal Centro Bortolotti di Zingonia. L’inizio della conferenza stampa sarà verso le 15:30.

15:30 - Comincia la conferenza stampa di Giuntoli

Comincia l'introduzione il direttore Giuntoli
"Voglio ricapitolare quello che è stato il nostro mercato. Intanto voglio ringraziare la famiglia Percassi e Pagliuca per la fiducia, in particolar modo a Luca per l'aiuto in questi mesi. Siamo partiti da Sarri, convinti che sia la persona giusta per intraprendere un nuovo ciclo: contenti di averlo con noi. Siamo partiti da un regista italiano come Gaetano, poi Kristensen dopo l'addio di Djimsiti, dopo di che c'è stato Elmas e che è un calciatore molto duttile e coerente per il 4-3-3 di Maurizio Sarri, poi è successo che De Roon ci ha chiesto di andare alla Roma e noi ci siamo fiondati su Kessié: per noi è un giocatore fondamentale per questo progetto, determinante il grande rapporto con Luca per l'acquisto di questo giocatore. Poi c'è Rowe, l'ultimo pezzo per darci negli ultimi 30 metri una qualità importante insieme a tutti i nostri attaccanti. Non siamo andati su un altro difensore come c'era stato invocato seguendo la stampa, ma il motivo è legato a diversi fattori: Hien sta recuperando e Obric sta crescendo molto bene. Abbiamo seguito dei calciatori che erano una grande opportunità all'inizio, poi però è andata diversamente. Pensiamo di avere una rosa migliorata e soprattutto di qualità. Sarò anche ripetitivo, e il nuovo corso ha bisogno di tempo: a livello tattico, cardiaco e fisico dove la squadra dovrà abituarsi. Servirà tempo, ma siamo fiduciosi".

Kessié è stato preso per fare il regista?
"Franck è un centrocampista totale che ha qualità fisica e tecnica sia per giocare come regista che come mezzala. Per noi rappresenta una pietra importante per costruire la nuova Atalanta".

Cosa è successo con Alajbegovic e Romagnoli?
"Noi come Atalanta prendiamo molte informazioni, poi è chiaro che sul mercato ci sono delle opportunità. Per l'esterno abbiamo optato per un giocatore più pronto come Rowe che ci poteva dare garanzie nell'immediato. In difesa avevamo già Obric in crescita e c'è da considerare un recupero importante da parte di Hien: non volevamo soffocare il reparto".

Quanto è orgoglioso dei giocatori presi da lei alla Juve fare bene?
"Contento della loro crescita, ora penso solo all'Atalanta e non a nessun'altra squadra".

Cosa è successo dal punto di vista delle tempistiche?
"Il mercato da sempre le sue tempistiche e differenze. La campagna acquisti è stata influenzata dal Mondiale: vero che ci sono sempre cifre alte, però pensiamo di aver fatto degli investimenti importanti per un beneficio a lungo termine vista la giovane età. Possono rappresentare un patrimonio importante per l'Atalanta".

TMW - Quanto è stato fondamentale il progetto Atalanta nella scelta dei giocatori?
"L'Atalanta ha fatto grandi cose in questi anni. Dalla famiglia Pagliuca a Percassi, e in particolar modo Luca perché lo considerò un grande manager di assoluto livello facendo crescere l'azienda. L'Atalanta è una grande squadra in Italia e in Europa: una realtà importante".

Come è stato vissuto l'addio di De Roon?
"Quando c'è un calciatore che vuole andare via bisogna ascoltarlo. Ci dispiace, ma noi dobbiamo voltare pagine e andare avanti. Kessié è un giocatore anche di personalità che ci può aiutare questa nuova Atalanta".

Cosa è cambiato dietro le quinte?
"Dietro le quinte abbiamo cambiato tante cose, ma fa parte del meccanismo di miglioramento che volevamo optare. Il tutto crea sempre dei meccanismi correlati, volevamo cambiare anche al di fuori della squadra oltre che all'interno. Ci vuole tempo e siamo sicuro di essere sulla strada giusta".

Questa Atalanta può andare in Champions League?
"L'ambizione mi porta a dire di trovare l'identità giusta e forte, poi da li si stileranno gli obiettivi. Gli obiettivi possono essere troppo o addirittura troppo pochi: io penso al lavoro costante. Il nostro obiettivo è ripartire forte. Crediamo di aver fatto un grande lavoro sul mercato".

15:48 - Termina la conferenza stampa di Cristiano Giuntoli

Fonte: Inviato da Zingonia

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