Menu Serie ASerie BSerie CCalciomercatoCalcio EsteroFormazioniCalendariScommessePronostici
Eventi LiveCalciomercato H24MobileNetworkRedazioneContatti
Canali Serie A atalantabolognacagliaricomofiorentinafrosinonegenoainterjuventuslazioleccemilanmonzanapoliparmaromasassuolotorinoudinesevenezia
Canali altre squadre ascoliavellinobaribeneventocasertanacesenahellas veronalatinalivornomonzapalermoperugiapescarapordenonepotenzaregginasampdoriasassuolo
Altri canali calciomercatoserie bserie cchampions leaguefantacalciopodcaststatistichemondialimondiale per club

Ronaldo compie 50 anni. Gli auguri dell'Inter attraverso tutte le tappe della sua avventura in nerazzurro

Ronaldo compie 50 anni. Gli auguri dell'Inter attraverso tutte le tappe della sua avventura in nerazzurro TUTTOmercatoWEB
© foto di www.imagephotoagency.it
Lorenzo Di Benedetto
autore
Lorenzo Di Benedetto
Oggi alle 14:41Serie A

Nel giorno del suo cinquantesimo compleanno l'Inter ha dedicato un lungo articolo sul proprio sito ufficiale a Ronaldo, ripercorrendo tutte le tappe dell'avventura del Fenomeno in nerazzurro: "Come si può spiegare a parole qualcosa che non ha nulla di razionale? Un amore speciale, un legame diverso da tutti gli altri, un giocatore capace di far sognare come nessuno: Ronaldo Luís Nazário de Lima non è stato un attaccante come gli altri. Ronaldo è la bellezza della vita, la gioia del calcio, un simbolo che è andato ben oltre il terreno di gioco: è un'epoca di speranza, una meraviglia diventata realtà che faceva credere che tutto fosse possibile. Nato il 18 settembre 1976 a Itaguaí, Rio de Janeiro, Ronaldo compie oggi 50 anni: un traguardo speciale, da celebrare come si deve per quello che è stato uno dei migliori giocatori della storia del calcio. 50 anni, 5 dei quali vissuti in nerazzurro: un'avventura fatta di vittorie, trionfi, momenti indimenticabili, felicità e anche dolore, come tutte le grandi storie d'amore.

25 LUGLIO 1997: L'ARRIVO A MILANO

La storia di Ronaldo con l'Inter inizia il 25 luglio 1997: il Fenomeno arriva a Milano e vive la sua prima giornata in nerazzurro. Da Rio de Janeiro a Roma, da Roma a Milano: Ronaldo indossa dei jeans neri e una camicia a quadri. Pioggia a Roma, sole a Milano, dove arriva alle 8 in punto. Inizia così, scendendo dalla scaletta dell'aereo a Linate, la vita nerazzurra del Fenomeno. La gente lo aspetta in ogni angolo: all'aeroporto, sulla pista, ovunque. Pranza con il presidente dell'Inter Moratti, scortato da Sandro Mazzola e Luis Suarez. I tifosi sono in centro, in via Durini, ad aspettarlo sotto la sede dell'Inter. Si affaccia alle 16, ed è un tripudio. Mostra una sciarpa, lancia il cappellino, che sparisce in fretta tra le mani degli almeno mille tifosi radunati sotto al balcone. Foto di rito e il primo abbraccio al suo nuovo popolo: a questo ne seguirà un altro, speciale, quando verrà sommerso dai bambini vestiti di nerazzurro a San Siro, nel giorno dell'amichevole contro il Manchester United. Inizia così l'epoca del Fenomeno in nerazzurro: una scossa potentissima attraversa il mondo Inter.

UN ANNO STRAORDINARIO

Il 1997/98 è un anno magico per Ronaldo, che incanta i tifosi nerazzurri e tutti gli appassionati di calcio. Il brasiliano è dotato di un talento sovrannaturale, ogni giocata stupisce più della precedente. Sembra inarrestabile il Fenomeno: dal primo gol segnato in casa del Bologna fino alla vittoria della Coppa UEFA Ronaldo distribuisce perle di qualità sopraffina. Diversi i momenti magici della sua prima stagione, giocata con il numero 10 sulla schiena: il 4 gennaio 1998 alza al cielo di San Siro il Pallone d'Oro prima di battere la Juventus per 1-0, un derby vinto 0-3 con un gol meraviglioso e un'esultanza entrata nella storia dell'Inter. La partita di Torino contro la Juventus, ma soprattutto la cavalcata indimenticabile in Coppa UEFA: in semifinale contro lo Spartak Mosca il Fenomeno domina in Russia, segnando due gol in un campo impraticabile per tutti gli altri. Danza nel fango, galleggia mentre gli altri affondano: è solo il preludio all'apoteosi di Parigi, dove Ronaldo segna il gol del 3-0 in finale contro la Lazio. La Coppa è dell'Inter: Parigi è il teatro perfetto per celebrare la regalità del Fenomeno, fuoriclasse irraggiungibile per chiunque. Come ama ricordare Beppe Bergomi: "Eravamo tutti uguali tranne uno: Ronaldo non era come gli altri".

L'ATTESA

Dopo un primo anno fantastico, Ronaldo inizia ad affrontare le prime difficoltà della sua carriera. Dopo un Mondiale vissuto da protagonista in Francia e una finale persa contro i padroni di casa il Fenomeno torna all'Inter determinato a ritrovare felicità. Prende la maglia numero 9 per concessione di Ivan Zamorano, che inventerà la straordinaria 1+8 per sé. Ronaldo è il simbolo dell'Inter, ma la stagione non è delle migliori per la squadra: il brasiliano inizia a soffrire qualche infortunio minore, ma gioca comunque 28 partite segnando 15 gol tra tutte le competizioni. Con il ritiro di Bergomi, Ronaldo viene scelto per diventare il nuovo capitano nerazzurro. L'Inter acquista anche Christian Vieri e i tifosi sognano: una coppia d'attacco da favola, costruita per collezionare successi e trionfi. Non andrà così purtroppo: il 21 novembre 1999 Ronaldo si infortuna gravemente durante una partita contro il Lecce e rimane lontano dal campo per diversi mesi. Il 12 aprile 2000 torna in campo allo stadio Olimpico, contro la Lazio, nell'andata della finale di Coppa Italia: 6' dopo il suo ingresso in campo però il ginocchio cede e Ronie si trova disteso sul prato in preda al dolore. Un pianto disperato, condiviso con tutti i compagni e avversari, oltre che con tutti i tifosi nerazzurri sgomenti, così come gli appassionati di calcio in tutto il mondo. Ronaldo salterà tutta la stagione 2000/2001 nel tentativo di recuperare dall'infortunio: l'Inter lo aspetta, pronta ad accoglierlo quando sarà il momento. La coppia dei sogni con Vieri rimarrà incompiuta: eppure in meno di 700' disputati insieme spalmati su 11 partite segnano 18 gol complessivi, 9 di Ronaldo, 9 di Vieri, una media di un gol ogni 37 minuti. Una scintilla, solo un frammento di ciò che sarebbe potuto essere: una malinconia che assale tutti i tifosi interisti, consapevoli però che con quei due in campo tutto sarebbe stato possibile.

LE ULTIME MAGIE

La stagione 2001/02 è l'ultima di Ronaldo con l'Inter: il Fenomeno torna in campo nel corso dell'estate, con un'amichevole giocata a San Siro con l'Enyimba. Il Ronaldo Day è una festa: è il 19 agosto ma sembra che Milano per un giorno torni a riempirsi per abbracciare il Fenomeno, di nuovo con gli scarpini ai piedi sul prato di San Siro. Torna a giocare una partita ufficiale a Trieste, contro il Brasov nei preliminari di Coppa UEFA: per il gol bisogna aspettare. Il 9 dicembre 2001 gioca da titolare insieme a Vieri in casa del Brescia in campionato: al 19' scambia con Bobo, arriva in area e sblocca il match. È un momento incredibile: Ronaldo è tornato, lui e Vieri sembrano inarrestabili. Una vittoria che regala anche uno degli ultimi sorrisi all'avvocato Peppino Prisco, che scompare nei giorni successivi. Dieci giorni dopo Ronie segna una doppietta a San Siro contro l'Hellas Verona: uno dei boati più forti mai sentiti al Meazza, pazzo di gioia per il ritorno del Fenomeno. La stagione finirà in maniera negativa, ma Ronaldo regala la speranza di un trionfo fino all'ultimo momento: il 14 aprile 2002 l'Inter è in svantaggio per 0-1 contro il Brescia. Ronaldo, in preda al dolore e alla stanchezza, segna due gol clamorosi: l'Inter vince una partita fondamentale e tiene vivi i suoi sogni. Sogni che si spegneranno all'ultima giornata, nonostante i gol di Ronaldo contro Chievo e Piacenza.

Nel giorno del suo 50° compleanno FC Internazionale Milano, i tifosi e tutto il mondo Inter fanno i migliori auguri a Ronaldo, il Fenomeno!".

Altre notizie Serie A

Primo piano
TMW Radio Sport
Serie A
Serie B
Serie C
Pronostici
Calcio femminile