Rosella Sensi: "Felice che la Roma abbia un proprietario americano con una presenza tangibile"
"Non è facile vincere la Coppa Italia: sono partite secche o andata e ritorno che contano e possono fare la differenza rispetto all'andamento di campionato. Mi aspetto il sentimento da parte dei giocatori quando si scende in campo a giocare la stracittadina. Rimarrà sempre una partita sui generis, a qualsiasi livello di classifica o torneo. È tutto imprevedibile, speriamo di arrivare a questa decima Coppa Italia, incrociamo le dita". Così Rosella Sensi, ex presidentessa della Roma, ospite di Palla al Centro su Rai Radio 1 Sport, sul derby di Coppa Italia in corso di svolgimento allo stadio Olimpico: "Il derby può essere uno snodo cruciale per il futuro di Mourinho? Credo che non possa essere una partita come questa a decidere il futuro dell'allenatore. All'interno di un partita ci sono talmente tante casualità ed episodi da cui non possono dipendere le sorti di un allenatore".
Bilancio era Mourinho: "Ringrazio la proprietà e il presidente Friedkin per aver scelto Mourinho. Insieme alla proprietà, Mourinho ha restituito un'identità che era mancata per dieci anni e uno straordinario attaccamento dei tifosi. Tutto questo per i romanisti e per una società come la Roma è fondamentale. Con questa proprietà c'è una continuità, c'è una presenza costante e c'è un grande allenatore. Bisogna tenere duro".
Rincorsa Champions: "Siamo a metà campionato e tutto è possibile, alla lunga possono fare la differenza la preparazione e il lavoro fatto durante il precampionato".
Su Dybala: "Lui e Lukaku illuminano il gioco, ma intorno a loro ci deve essere una squadra che permetta loro di giocare nelle migliori condizioni".
Tante proprietà straniere nel nostro calcio: "Il calcio si è evoluto, ma sono contenta che la Roma abbia un proprietario americano con una presenza tangibile, la Roma si può identificare in una persona e non una multinazionale. Credo sia auspicabile anche per le altre squadre".
Capitolo Superlega: "Farebbe gola a tutti, ma poi chi rimane escluso si dice contro la Superlega. Siamo ancora agli albori, non abbandonerei tutto quello che c'è, regolerei la Superlega in modo diverso. Ad esempio parliamo di vivai e giovani, con la Superlega ci sarebbe una sete di vittoria talmente alta che andrebbe a danno di tanti altri elementi".
Su Spalletti: "Quando era allenatore della Roma, abbiamo avuto un buon rapporto. Lui è stato molto affettuoso nel giorno in cui è venuta a mancare mia mamma. Poi l'ho seguito nel suo percorso di allenatore. Per quanto possa essere contenta, sono soddisfazioni che si è tolto in un'altra città e non a Roma. Peccato, perché stavamo per vincere con lui nel 2008. Da ct della Nazionale, sono contenta che sia riuscito ad arrivare agli Europei con l'aiuto dei ragazzi".






