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Rowe racconta la rissa con Rabiot: "Lui mi colpì per primo, poi Bakola svenne"

Rowe racconta la rissa con Rabiot: "Lui mi colpì per primo, poi Bakola svenne"TUTTO mercato WEB
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Alessio Del Lungo
Oggi alle 14:35Serie A
Alessio Del Lungo

Jonathan Rowe ha svelato i retroscena della rissa avvenuta con Adrien Rabiot ai tempi del Marsiglia. L'attaccante del Bologna ha parlato ai microfoni di The Athletic: "Gli animi si sono scaldati. È stato per qualcosa che ha detto Rulli. l fatto è che De Zerbi e Mehdi Benatia, il direttore sportivo, non hanno visto il primo pugno che Rabiot ha sferrato proprio all'inizio. Hanno visto solo me tornare indietro e colpirlo. Quindi probabilmente hanno pensato che lo avessi aggredito dal nulla. Ho dovuto spiegarlo dopo. Le emozioni erano alle stelle. Le cose sono sfuggite di mano, Bakola è svenuto. Queste cose accadono spesso negli spogliatoi, più di quanto la gente probabilmente si renda conto".

Con De Zerbi com'era il rapporto?
"Ho capito che devi prestare massima attenzione ai dettagli. Dal primo controllo al passaggio successivo, fino a quando la palla si trova dall'altra parte del campo. È come quando guidi. Devi essere tre passi avanti, nel caso in cui succeda qualcosa, e devi essere pronto a prendere una decisione intelligente. A volte in allenamento mi annoiavo un po' perché la fase di costruzione su cui lavoravamo si concentrava principalmente sui difensori e sui centrocampisti, per far arrivare la palla a noi attaccanti. Rimanevi in piedi sotto il sole cocente per qualche ora. Ma in un certo senso questo allena il cervello a rimanere concentrato a prescindere da ciò che accade nella partita. Potresti vedere la palla una volta ogni 10 o 15 minuti, ma quando ti arriva devi essere decisivo o devi inventare qualcosa e creare. Gli allenamenti erano stancanti, da morire. Ci svegliavamo alle quattro del mattino, andavamo a correre nel bosco, al freddo. Avevamo delle torce per vedere al buio. E poi ancora circuiti, sprint in salita. Non avevo mai visto niente di simile nella mia carriera".

Ha degli idoli?
"Mi ispiro a Kvara. Gioca a sinistra come me, chiedo spesso al match analyst di mandarmi video del georgiano. Lo studio. Cerco di rubare il suo modo di puntare l’uomo e andare al ritiro, di captarne i movimenti. Quel piccolo cambio di direzione, il taglio verso l’interno e il cross sul secondo palo".

Qual è il suo obiettivo?
"Arrivare a giocare in un top club di Premier in futuro".

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