Sampdoria-Lazio 1-1, le pagelle: Gabbiadini ritrova il gol. Milinkovic-Savic, che assist!
Risultato finale: Sampdoria-Lazio 1-1
SAMPDORIA
Audero 7 - Subito due parate provvidenziali su Felipe Anderson che in un quarto d’ora gli scalda i guantoni. Incolpevole sul gol della Lazio, salva tutto su Zaccagni pochi istanti più tardi e nel finale su Basic.
Bereszynski 6 - Zaccagni lo mette spesso nel mezzo o con Luis Alberto o, quando sale, con Marusic. Impreciso quando guadagna il fondo per andare al traversone. Nel secondo tempo sale di tono dimostrando più decisione.
Murillo 6 - Schierato dal primo minuto da Giampaolo al fianco di Colley, preciso nelle giocate in anticipo. Cerca spesso la verticalizzazione verso Rincon e verso Quagliarella. Dal 72’ Ferrari 6 - Partita ordinata del centrale blucerchiato.
Colley 6 - Dopo la prestazione deludente di Salerno, torna sui suoi standard seppur i giocatori della Lazio gli diano filo da torcere. Ne esce comunque senza sbavature.
Augello 5,5 - Si addormenta un paio di metri più indietro spianando la strada per il gol del vantaggio di Immobile. Soffre terribilmente le discese di Felipe Anderson e Lazzari dalla sua parte.
Vieira 6 - Va a tamponare le emorragie del centrocampo blucerchiato correndo senza risparmiarsi mai cercando di iniziare l’azione dal basso palla a terra. Dal 69’ Villar 6 - Si fa sempre dare il pallone quando imposta la manovra, fa vedere qualche buona apertura ma anche qualche errore di appoggio.
Leris 5,5 - Non dà la giusta copertura a Bereszynski, cerca spesso la giocata con grande volontà sulla fascia destra ma spesso risulta fumoso senza creare pericoli alla difesa laziale. Dal 46’ Caputo 6 - Si abbassa molto per farsi dare il pallone ma quando è in area di rigore non punge a dovere ma riesce comunque a creare scompiglio.
Rincon 7 - Ci mette la grinta per andare a coprire le giocate dei tecnici giocatori di Sarri ma nella fase di non possesso commette qualche sbavatura di troppo. Nella ripresa chiama Provedel alla bella parata su una sua conclusione dalla distanza ma soprattutto propizia il pareggio di Gabbiadini.
Verre 6 - Inizia un po’ in sordina patendo il possesso della Lazio. Sale di tono andando a recuperare palloni e servendo Quagliarella nell’occasione più nitida dei blucerchiati nel primo tempo Dal 60’ Djuricic 6 - Entra e dà verve alla manovra offensiva della squadra di Giampaolo.
Sabiri 5,5 - Un po’ sottotono il fantasista marocchino che cerca spesso la giocata verso il campo per servire Quagliarella ma di fronte ai difensori della Lazio trova poco spazio.
Quagliarella 6 - Si muove sul fronte d’attacco della sua squadra ma i palloni giocabili non sono molti. Verre lo mette in porta con un passaggio illuminante ma lui trova di fronte un super Provvedel. Dal 69’ Gabbiadini 7,5 - Ritrova la gioia del gol, il primo in stagione suo e della sua Sampdoria, per un punto meritato.
Marco Giampaolo 6,5 - Dopo un primo tempo di sofferenza, mette mano ai cambi conquistando un pareggio che dà morale e cancella la brutta prestazione di Salerno. Appuntamento rimandato con la prima vittoria ma il pubblico è soddisfatto.
LAZIO (a cura di Antonino Sergi)
Provedel 6,5 - La prima esclusione iniziale della prima giornata è ormai un lontano ricordo, i galloni da titolare sono più che meritati per l'estremo difensore biancoceleste. Una parata per tempo, entrambe decisive prima su Verre e poi su Rincon.
Lazzari 6 - Qualche sgroppata degna di nota lungo la corsia destra, dopo il vantaggio di Immobile lentamente entra in gestione. La Sampdoria attacca pochissimo lungo la fascia di competenza, compito facilitato.
Patric 5,5 - Funziona la coppia di centrali della Lazio, fa fatica a creare pericoli con le punte la Sampdoria anche per merito della spagnolo che si intende bene con Romagnoli. Nel finale però si fa beffare dal filtrante di Caputo.
Romagnoli 6,5 - Prova più che convincete per l'ex capitano del Milan, tiene a bada Quagliarella e guida con attenzione la linea difensiva di Sarri. Nessuna sbavatura, esce e la Lazio subisce il gol. Dal 82' Gila sv.
Marusic 5 - Si prende un bel rischio nel primo tempo, per poco non regala il calcio di rigore per un pestone a Quagliarella. Nel finale si perde Quagliarella che firma il pareggio.
Milinkovic-Savic 7 - Da Redondo in poi, il taconazo è un gesto sublime che spesso vale il prezzo del biglietto. Il colpo di tacco del Sergente vale tutto questo, una mossa da campione per stappare la gara quella del serbo spianando la strada al vantaggio di Immobile. In mezzo diverse altre belle giocate.
Cataldi 6 - Ordinaria amministrazione, si abbassa, detta il passaggio e gestisce il primo possesso. Sfodera una buona prestazione, niente di straordinario ma senza errori. Dal 73' Marcos Antonio 5,5 - Da rivedere, appare spaesato.
Luis Alberto 6 - Parla la stessa lingua in campo di Milinkovic-Savic, a volte fraseggia di prima con il serbo. Ruba l'occhio meno spesso del solito, comunque sufficiente la sua prova nell'economia del match. Dal 73' Basic 6 - L'unico dei subentrati a provarci, un minuto prima del gol di Gabbiadini sfiora anche il raddoppio.
Felipe Anderson 6 - La sua partita rischia di terminare dopo soli trenta secondi, chiama il cambio poi ci prova e rimane sul terreno di gioco per altri quaranta minuti. Si sbatte, impegna anche Audero dalla distanza fino al cambio. Dal 41' Pedro 5 - Solitamente a gara in corso diventa una scheggia impazzita, questa sera si vede pochissimo.
Immobile 6,5 - Cinico e spietato, l'istinto del bomber quando ha poche occasioni per colpire. Al primo pallone in area di rigore porta in vantaggio la Lazio, al secondo colpisce il palo. Sempre importantissimo per i biancocelesti.
Zaccagni 5,5 - A tratti tende ad allargarsi troppo, ingaggia un duello con Bereszynski che a volte perde. Ha una buona occasione ma trova Audero, poi si prende anche un cartellino giallo abbastanza evitabile. Dal 73' Cancellieri 5 - Perde il pallone dal quale nasce l'azione del pareggio di Gabbiadini.
Maurizio Sarri 5,5 - La classica trappola dopo una grande vittoria, la formazione biancoceleste per almeno sessanta minuti da seguito alla grande prestazione contro l'Inter poi commette l'errore più grave ovvero quello di rilassarsi. Si limita a difendere e nel finale viene beffata, troppo presto in gestione. I cambi non danno sicuramente una mano.






