Sassuolo, Dionisi ha Castillejo ma non il terzino mancino: il vice Viña sarà un destro
Il Sassuolo ha completato le sue operazioni sul mercato con l'ingaggio di Samu Castillejo. Un rinforzo più d'esperienza, un giocatore pronto e duttile che potrà ritagliarsi un ruolo importante nei nuovi meccanismi neroverdi. Dionisi ha detto di lui: "Sono contento dell'arrivo di Castillejo perché alzerà il livello dell'attacco, non è arrivato solo per sostituire Berardi, ha esperienza e qualità e cercherò in tutti i modi, ho parlato con lui, di poter far convivere i giocatori che hanno qualità ma ovviamente devono dare una mano alla squadra". Il tecnico sta puntando sul 4-2-3-1, Berardi e Laurienté sono i titolarissimi ma lo spagnolo potrebbe diventare importante, non solo a gara in corso.
Dionisi costretto ad adattare un terzino destro a sinistra, se Viña non ci sarà
Non è arrivato invece il terzino di piede mancino e Dionisi sarà costretto a fare di necessità virtù, giocando con un destro qualora non dovesse essere disponibile Matias Viña. L'ex Roma infatti è uno dei tre nuovi innesti sulle fasce difensive ma è l'unico terzino mancino: Dionisi in queste prime uscite stagionali ha già adattato gli altri tre terzini, a rotazione, sulla fascia sinistra puntando su Jeremy Toljan, il baby Missori e infine l'ultimo arrivato Pedersen. Dopo il 3-1 sul Verona è andato in scena un simpatico siparietto tra l'ex Feyenoord e mister Dionisi. "So di avere due terzini destri con esperienza, l'altro è Missori che è un esordiente e l'altro è Vina. Dunque o gioca sempre Vina e non sarà mai così, è un'opportunità in più per giocare. Con il Verona ho scelto Pedersen perché credevo lo potesse fare, ha più inserimenti di Toljan per certi aspetti, ma vediamo con Laurienté perché va a tutto gas ma oggi volevo quello e Pedersen ha risposto presente, mi ha detto 'hai visto mister, lo faccio il terzino mancino', 'sì gli ho detto ma devi anche usare il piede sinistro (ride, ndr)". Segnali d'intesa.






