Spezia, ora è davvero dentro o fuori: con il Milan ci si appella al destino, ma serve vincere
Dentro o fuori, senza più vie di mezzo. Lo Spezia accoglie al Picco il Milan ben consapevole di avere un solo risultato a disposizione per tenere viva la lotta per la salvezza e mettere i bastoni tra le ruote del Verona e del Lecce, che ieri ha fermato la Lazio salendo a +5 dalle aquile, a otto giorni dallo scontro diretto del Via del Mare. Nel momento più complicato del triennio in Serie A, lo Spezia si affida anche al destino, contro la squadra che più di ogni altre ha segnato i crocevia delle scorse stagioni, il Milan.
Quelle vittorie con Italiano e Thiago Motta
Nei precedenti due anni di Serie A, il Milan ha sempre perso una partita contro lo Spezia. È capitato nel primo anno di massimo campionato dello Spezia, quando la squadra di Italiano, nella sua versione perfetta, vinse 2-0 al Picco e permise all'Inter di scavalcare i rossoneri e involarsi verso lo scudetto. Diversa, invece, la vittoria dello scorso anno, con Thiago Motta in panchina e con tante polemiche per il fischio dell'arbitro Serra, un attimo prima del gol di Messias che sarebbe valso il 2-1 del Milan. Entrambe quelle vittorie servirono allo Spezia per cementare la classifica e volare verso due salvezze diverse ma molto più semplici di quella che le aquile di Semplici vanno a cercare in questa stagione. Il destino dello Spezia non è più nelle proprie mani, ma da inseguita ad inseguitrice la squadra bianca sa che può ancora giocarsi le sue carte.






