Da Tal Banin alle meteore fino a Gandelman-Solomon: gli israeliani in A fino a Khalaili
Domani lo sbarco di Anan Khalaili dall'Union Saint-Gilloise all'Inter. 22,5 milioni di euro alla società belga, di cui il 15% andrà al Maccabi Haifa, club israeliano che aveva tenuto una cospicua percentuale sulla futura rivendita. Per Khalaili, contratto da cinque stagioni con la società di Viale della Liberazione, domani arriva in città e poi le visite mediche: lo stipendio sarà da 2,2 milioni a stagione.
Khalaili sarà il nono giocatore israeliano della storia della nostra Serie A e ben due erano presenti lo scorso anno. Uno è ancora nel campionato, ovvero quell'Omri Gandelman che al Lecce sin dalle prime battute ha dimostrato colpi e fisico da calciatore di alto spessore. Centrocampista centrale, scuola Maccabi Netanya, i salentini lo hanno preso dopo tre anni in Belgio col Gent. L'altro era Manor Solomon, alla Fiorentina in prestito (non confermato) dal Tottenham. Qualche buono spunto ma poco per trovare una nuova vita in Viola.
Serve uno sforzo di memoria per ricordare che nella stagione 2024-2025, Lior Kassa aveva militato con nessuna fortuna raccolta al Genoa, è tornato poi in patria al Maccabi Haifa (ed è fermo ai box per la rottura del crociato). Lo stesso dicasi per Shon Weissman, meteora di casa Salernitana. Anche lui ora gioca in Israele, ha trent'anni e guida l'attacco del Beitar Gerusalemme. Tre anni allo Spezia per Suf Podgoreanu, ora in Belgio al Kortrijk. Stagione 2021-22 a Venezia per Dor Peretz, adesso a guidare la linea mediana a trentuno primavere del Maccabi Tel Aviv. Il Palermo prese Eran Zahavi, poi a lungo leader del reparto avanzato della Nazionale, il primo è stato Tal Banin a Brescia alla fine degli anni '90.






