Tardelli e la scelta di Pirlo: "Si sentirà un piano B, ma non è detto faccia peggio del piano A"
A La Repubblica, per parlare del no di Guardiola all’Italia e della scelta di affidare la panchina a Pirlo, è intervenuto l’ex centrocampista Campione del Mondo Marco Tardelli: “Penso che tante cose non abbiano convinto Guardiola, la panchina di una Nazionale quattro volte Campione del Mondo è prestigiosa anche per uno come lui, ma deve aver pensato che il calcio italiano non è all’altezza. Io sono felice e orgoglioso della scelta di Pirlo: è un ragazzo eccezionale”.
Secondo lei quali sono le sue migliori qualità?
“È un genio calcistico e sa capire le persone. Servono allenatori federali. Ci vuole pazienza per ricostruire da zero, ma è un percorso che prima o poi fa raggiungere risultati. Perché col tempo si costruisce. Gli allenatori federali non dipendono da nessuno, possono progettare, hanno tempo e modo di far crescere i ragazzi”.
Ma così Pirlo non si sentirà una seconda scelta?
“Certo. E lo è. Chiunque sarebbe stato un piano B. Ma non è detto che non possa fare meglio del piano A. Serve avere spessore e forza di non sentirsi da meno, deve fare il ct con voglia e consapevolezza, sapendo che si può essere un piano B, ma con l’orgoglio di essere stati scelti”.






