TMW - Crisi attaccanti in Italia, Montella: "Da piccolo avevo solo il pallone, società cambiata"
Centravanti tra i più prolifici del calcio italiano, Vincenzo Montella nel corso della lunga intervista concessa a Tuttomercatoweb (QUI PER LEGGERLA INTEGRALMENTE) ha detto la sua sulla crisi generazionale del nostro movimento calcistico, in particolar modo per ciò che riguarda gli attaccanti:
"Io credo che siano cicli anche se potremmo fare qualcosa di più. È anche la società che è cambiata, lo vedo in mio figlio che ha 10 anni ed è appassionato di calcio. Gioca spesso in giardino ma molto spesso occupa il tempo con altre cose: hanno molta più scelta. Io alla mia età non potevo scegliere, c'era solo il pallone e se non avevo compagni con cui giocare giocavo contro il muro per ore. E questo poi fa la differenza: giocare per strada a pallone uno contro tre o quattro contro sette. Questo è allenante, non basta più allenarsi un'ora e mezza un giorno sì e un giorno no con venti ragazzini. Il compito degli educatori è un po' più complicato rispetto a prima".






