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Torino, Juric amaro: "C'erano tutti i presupposti per vincere, ma abbiamo fatto molto male"

Torino, Juric amaro: "C'erano tutti i presupposti per vincere, ma abbiamo fatto molto male" TUTTOmercatoWEB
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Alessandra Stefanelli
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Alessandra Stefanelli
sabato 17 settembre 2022, 23:27Serie A

Ivan Juric, tecnico del Torino, analizza così a Sky Sport il match perso allo scadere contro il Sassuolo: “Oggi è stata una brutta partita, c’erano tutti i presupposti per fare bene tatticamente. Abbiamo giocato sotto ritmo, male, mi è piaciuto poco anche se alla fine potevamo vincere. Non bene, assolutamente”.

Rischia di essere un tormentone la difficoltà in attacco?
“Oggi abbiamo sbagliato una qualità di passaggi allucinanti, tatticamente stasera molto male. Abbiamo sbagliato tanto, abbiamo giocato con un ritmo basso una partita che sarebbe stata facile giocando nel modo giusto. C’erano gli spazi ma non li abbiamo sfruttati”.

Un parere sull’errore di Buongiorno sul gol?
“Sono due errori, sia sul cross che sul gol. Deve stare sicuramente in anticipo, poi lui può saltare più in alto ma davanti non la deve prendere mai. Quello che mi preoccupa è questa sensazione di una partita senza grandi difficoltà, scritta tatticamente, dove non siamo riusciti a esprimerci. Quando capitano questo tipo di partite, come contro il Lecce, la domini e devi solo controllarla e accelerare. Oggi tecnicamente siamo stati molto scadenti”.

Vlasic oggi sotto lo standard?
“Noi siamo indietro anni rispetto alla Premier League, anche a livello fisico, di ritmo, di intensità. Lui come giocatore aveva fatto fatica soprattutto su questo, qua può fare bene perché il livello è più basso. Secondo me c’è un po’ di gente in Italia che ha capito e per questo sta prendendo giocatori che non sembravano fenomeni e invece qua fanno la differenza”.

Come deve essere il giocatore ideale?
“Oggi un giocatore deve essere completo, quando si parla di forza fisica non parlo solo della stazza, parlo di completezza. All’estero giocano tutti alti, quando hai giocatori sotto ritmo diventa più difficile. La sensazione è che a volte noi italiani soffriamo questo, il ritmo, la dinamicità, le gambe forti”.

Come va letta la scelta di Seck titolare?
“Non era centravanti. Avevamo segnato anche un gol ma era irregolare per un centimetro. L’impostazione tattica della partita mi sembrava buona, bisognava solo fare gol. C’erano tutti i presupposti per farlo e non l’abbiamo fatto”.

Il debutto di Palladino?
“Ci siamo sentiti prima della firma, mi ha chiesto un consiglio. Sono contento per lui. Sicuramente Gasperini ci ha cambiati tutti dal punto di vista tattico e umano, quindi andiamo avanti su quella strada”.

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