Torino, Simeone guida il nuovo corso: Cairo lo blinda, Abate gli affida la leadership
Giovanni Simeone è uno dei pilastri del nuovo Torino. Le ultime parole del presidente Urbano Cairo confermano il peso assunto dall'attaccante argentino all'interno del progetto granata: "Lo abbiamo trattenuto con tutti i mezzi possibili. Gli abbiamo spiegato che era troppo importante per noi". Un attestato di stima che racconta meglio di qualsiasi altra cosa l'evoluzione del Cholito, arrivato appena un anno fa e diventato in poco tempo una delle figure di riferimento della squadra. Con l'inizio del nuovo ciclo affidato a mister Ignazio Abate, il Torino riparte anche dalla sua esperienza e dalla sua personalità.
Simeone si è preso pure la fascia
La crescita di Simeone non riguarda soltanto i numeri. Nel corso della preparazione estiva l'argentino è stato più volte visto con la fascia di capitano, segnale della fiducia riposta in lui da allenatore e compagni. Abate lo considera un punto di riferimento per guidare uno spogliatoio rinnovato, chiamato a costruire una nuova identità dopo i cambiamenti dell'estate. La leadership mostrata in allenamento e nelle amichevoli conferma come il suo ruolo sia ormai centrale anche fuori dal campo.
I numeri della scorsa stagione
Anche il rendimento della scorsa stagione rafforza questo status. Nel 2025/26 Simeone ha chiuso come miglior marcatore del Torino con 11 gol in 35 presenze, figurando inoltre tra i cinque giocatori più utilizzati della rosa. Alle spalle vanta 349 partite nel calcio italiano e 84 reti in Serie A, un patrimonio di esperienza che pochi compagni possono vantare. In un Torino che riparte da zero, il Cholito è destinato a essere molto più del centravanti titolare: sarà uno dei leader chiamati a trascinare il gruppo dentro e fuori dal campo.






