Torino, Simeone nasconde le lacune granata. Abate: "Mi aspetto tanto dal mercato"
Contavano risultato e passaggio del turno, il Torino non sbaglia contro la Carrarese e avanza in Coppa Italia. Il gol-partita di Simeone, però, ha nascosto tutti i limiti della squadra di Ignazio Abate, che a una settimana dall’inizio del campionato e a 16 giorni dalla fine del calciomercato appare ampiamente incompleto. Manca il portiere titolare, serve un braccetto di piede sinistro, c’è carenza di esterni e tra centrocampo e trequarti si è notata poca qualità, senza contare l'enorme quantità di esuberi ancora da piazzare. Contro la Carrarese, dodicesima nello scorso campionato di Serie B, oltre al gol del Cholito in apertura si sono viste ben poche occasioni, mentre in difesa si sono aperte un paio di voragini che in Serie A sarebbero state punite. Le idee di Abate, però, si vedono: interessante l’arretramento di Fitz-Jim con Comert ad allargarsi, o ancora i movimenti senza palla dei trequartisti Casadei e Vlasic e la spinta costante degli esterni Pedersen e Cacciamani.
Nella sua analisi, il tecnico parte proprio dagli aspetti positivi: “Ho visto bene la partita, non era semplice anche perché dovevamo superare il blocco basso della Carrarese - dice in conferenza stampa - e siamo stati bravi ad avere pazienza e a scardinare la loro difesa: ho visto azioni importanti, anche se inevitabilmente dobbiamo migliorare”. Oltre ai lavori sul campo, però, serve anche uno sforzo da parte della società: “Mi aspetto tanto in queste due settimane di trattative” la richiesta di Abate al presidente Cairo e al direttore sportivo Abate. Anche perché all’esordio in campionato ci sarà il suo grande “amore”, il Milan: “E’ stata la mia vita per tanti anni ma è anche il mio passato - la risposta sull’incrocio di domenica al Grande Torino contro i rossoneri - è la società che mi ha fatto diventare uomo e mi ha permesso di giocare in palcoscenici importanti: io metterò tutto me stesso nel mondo granata, spero di regalare una bella gioia ai miei tifosi”. E, magari, di provare a farlo con qualche rinforzo in più che serve davvero come il pane.






